Il conto alla rovescia è iniziato: domenica la Roma debutterà in campionato, alle 20.45 contro il Genoa. E così il lavoro di Fonseca comincia a entrare nel vivo: dopo la decima e ultima amichevole stagionale, vinta 3-1 ad Arezzo (Perotti su rigore, Dzeko e Kluivert), contro una squadra di serie C, il tecnico portoghese ha radunato i suoi in mattinata, per una seduta di scarico. E forse proprio perché il programma di lavoro non era particolarmente impegnativo - come sempre all'indomani di una gara - hanno lavorato in gruppo anche due degli assenti di sabato, Pastore e Veretout.

Il fantasista argentino non gioca un minuto dall'amichevole con la Ternana del 27 luglio, per un problema muscolare accusato alla vigilia della prima delle due trasferte a Perugia, il centrocampista francese è arrivato in condizioni fisiche rivedibili, a ritiro già iniziato, e non è mai stato convocato per le 9 amichevoli giocate dopo il suo passaggio dalla Fiorentina alla Roma. E solamente la scorsa settimana si è allenato per la prima volta con il gruppo, peraltro senza prendere parte alla partitella finale: sarà difficile vederlo convocato per la gara d'esordio, a meno che il tecnico non decida di portarlo in panchina tanto per cominciare a fargli sentire l'effetto che fa.

Intanto, però, per farlo allenare con la giusta intensità, il tecnico ha integrato il gruppo con alcuni ragazzi della Primavera, che non avevano nelle gambe l'amichevole del giorno prima (i ragazzi di De Rossi giocheranno domani, alle 18 al Tre Fontane, contro quello stesso Trastevere affrontato e battuto 10-1 da Florenzi e compagni). Non hanno preso parte alla seduta, lavorando a parte, Gonalons e Coric: nessuno dei due ha fatto un minuto nelle amichevoli estive, sono entrambi in partenza (il francese sembra interessare il Rennes). Oggi riposo, ripresa domani alle 10.

Giocano i confermati

Guardando la formazione delle ultime amichevoli, si può già ipotizzare quella per l'esordio in campionato: manca ancora un difensore centrale titolare, ma non è detto che arrivi prima di domenica. E anche in quel caso, ben difficilmente partirebbe dal primo minuto, senza avere avuto il tempo di assimilare i dettami tecnici. Al momento la coppia centrale è quella delle ultime due amichevoli, con Real Madrid e Arezzo, Fazio e Juan Jesus: Mancini, che sabato ha commesso un vistoso ed evitabile fallo da rigore sul carneade Cheddira, non sembra ancora pronto per fare il titolare nella squadra che aveva deciso di acquistarlo già a metà della scorsa stagione.

Come lui - e il turco Cetin, che è arrivato a Ferragosto e inevitabilmente deve ancora capire dove è finito - sembra destinato alla panchina anche Leonardo Spinazzola, che non è riuscito, almeno per ora, a fare quello per cui era stato preso, ovvero scalzare Kolarov: è partito dalla panchina in tre delle ultime quattro amichevoli, e spesso quando è entrato, lo ha fatto sulla fascia opposta, al posto di Florenzi invece che del serbo. Anche a centrocampo, spazio alla continuità: il guineano Diawara ha fatto vedere buone intuizioni di gioco, ma almeno per ora la coppia titolare resta quella formata dal neo papà Lorenzo Pellegrini (ieri la moglie Veronica è tornata a casa, dopo il lieto evento di Ferragosto) con Bryan Cristante. Davanti, Perotti favorito su Kluivert, intoccabili Ünder, Zaniolo e Dzeko. Con buona pace di Schick, che ieri ha pubblicato su Instagram una foto con mano femminile con anello nuziale, e magari avrà altro a cui pensare.