La Roma non aveva confermato ufficialmente che la Mabel Green Cup sarebbe stata l'ultima amichevole prima dell'inizio del campionato, ieri ne ha aggiunta un'altra, la decima di questa estate: sabato alle 19.30 la squadra di Paulo Fonseca - che ieri e oggi ha lasciato in libertà i suoi, dopo il successo ai rigori sul Real Madrid - giocherà contro l'Arezzo, appena eliminato dal Crotone in Coppa Italia. Il prossimo avversario di Florenzi e compagni quest'anno farà il girone A della serie C, categoria in cui è stato ripescato nel 2014, dopo il fallimento del 2010, che chiuse gli anni di gloria della serie B.

Anche il ds giallorosso, Gianluca Petrachi, giocò con gli amaranto, in prestito, a 21 anni, nel 1990-91: nel 1997-98 passò ad Ancona, dove conobbe il direttore sportivo Ermanno Pieroni, ex braccio destro di Gaucci, che poi passò proprio all'Arezzo. E fu Petrachi a consigliarli il suo amico di sempre, Antonio Conte, che ottenne così, proprio ad Arezzo, il primo incarico da primo allenatore, dopo l'esperienza da vice De Canio a Siena. Dopo 9 partite senza vittorie - 5 pareggi e 4 sconfitte - l'attuale tecnico dell'Inter venne esonerato, sostituito da un 47enne che fuori dalla Toscana poteva vantare una sola stagione, a Pescara, Maurizio Sarri. Con lui in panchina l'Arezzo ottenne uno dei risultati più clamorosi della sua storia, il 2-2 a Torino contro la Juventus, che si portò sul 2-0 con Trezeguet e Palladino, e a metà ripresa venne rimontata da una doppietta di Daniele Martinetti, ex Roma Primavera. Venne esonerato anche Sarri, tornò Conte, la Juventus vinse 5-1 la gara di ritorno, certificando la retrocessione in C dei toscani, appesantiti anche da 6 punti di penalizzazione, inflitti dalla Caf e confermati al termine di una serie di ricorsi.

Anche la Roma ha un suo precedente con l'Arezzo, in gare ufficiali: era il 24 agosto 1983, seconda delle 5 partite del girone di qualificazione di Coppa Italia, 4 vittorie e un pareggio, che promossero la squadra giallorossa, con lo scudetto sulle maglie, agli ottavi di una coppa poi vinta, in finale contro il Verona di Bagnoli. Quel giorno, al Comunale di Arezzo, decise Francesco Vincenzi, al 7' della ripresa. Undici anni dopo, sempre in Toscana, segnò Francesco Totti, non ancora maggiorenne: era l'ultima delle 4 amichevoli tra Arezzo e Roma, finì 3-1. Gli altri due marcatori furono Cappioli Walter Lapini da Poggibonsi, stellina della Roma Primavera, la cui luce venne oscurata da quella dell'astro nascente, di due anni più giovane: lo avevano preso dal Siena, la sua unica presenza con la Roma prima squadra fu in Coppa Italia, quando sostituì proprio Totti con la Sampdoria, nella gara in cui Francesco fece capire chi era irridendo Vierchowod. Ma quel gol portò bene a Lapini: l'anno dopo lo riprese il Siena, e a vent'anni fu il miglior marcatore della squadra, 15 gol in C1, che facevano presupporre ben altra carriera. Che invece durò poco: 8 presenze in B con il Chievo, oggi lavora come operatore ecologico. In quegli anni muoveva i primi passi da calciatore anche Daniele Di Donato, centrocampista abruzzese classe 1977, cresciuto nel Torino, con cui ha giocato le prime 8 delle sue 413 presenze in B. Altre 77 le ha fatte con l'Arezzo: ci è tornato questa estate come allenatore, dopo aver portato in C i veneti dell'Arzignano.