Questione di tempi. Quelli per il rinnovo del contratto di Nicolò Zaniolo sono ormai maturi. Dopo numerose manifestazioni d'intenti e altrettante voci di mercato, ieri è stata una giornata decisiva nella lunga trattativa fra il gioiellino ex interista e la Roma. Nel tardo pomeriggio l'incontro fra le parti, con l'entourage del giocatore che ha strappato qualcosa in più di una promessa. La volontà reciproca di proseguire insieme non era mai stata messa pubblicamente in dubbio né dal club né dal calciatore, ma la fatidica firma sembrava rimandata al termine della sessione di mercato. Invece nelle ultime ore si è registrata un'accelerata che potrebbe portare alla fumata bianca prima dell'inizio del campionato. Forse già nei giorni intorno a Ferragosto. Zaniolo percepisce uno degli stipendi più bassi dell'intera rosa. Arrivato durante la scorsa estate nell'ambito della trattativa che ha portato Nainggolan a Milano, all'epoca era considerato "soltanto" uno dei più fulgidi talenti del campionato Primavera e il suo ingaggio ha risentito dell'assoluta inesperienza ad alti livelli. Ma dai settecentomila euro attuali, la retribuzione del numero 22 triplicherà, oltrepassando la soglia dei due milioni a stagione (fino al 2024).

Il nuovo stipendio sarebbe decisamente più in linea con le quotazioni di mercato del talento romanista, che nell'annata d'esordio fra i "grandi" ha stupito tutta Europa. A partire dall'esordio assoluto in giallorosso al Bernabeu, affrontato senza alcun timore reverenziale, la parabola del ragazzo di Massa ha attraversato una curva discendente fino a marzo scorso: gol, assist, giocate straordinarie che ne hanno messo in vetrina lo sconfinato talento. Poi però Zaniolo ha palesato un lungo periodo di calo (forse anche fisiologico per un diciannovenne alla prima esperienza nel calcio che conta) che tranne rare eccezioni non si è esaurito prima della fine dell'ultima stagione. La reprimenda pubblica incassata da Petrachi deve però aver scosso qualcosa, anche perché ha fatto seguito a un Europeo Under 21 costellato più di bassi che di alti. Nicolò è rientrato a Trigoria in anticipo rispetto al surplus di vacanze cui avrebbe avuto diritto dopo gli impegni con gli azzurrini di Di Biagio. Un segnale apprezzato dal club e dallo stesso Fonseca, che ha mostrato fin dai primi giorni nei quali lo ha avuto a disposizione in ritiro di voler puntare forte su di lui. E Zaniolo ha risposto presente. Una mezza uscita a vuoto nell'amichevole di Perugia con l'Athletic, quando è stato protagonista in negativo, ha anticipato la prestazione maiuscola fornita ancora al cospetto del Real. Quando è tornato il gioiello conosciuto l'anno scorso. Da custodire gelosamente.