Diciamolo sottovoce, perché di questi tempi non si sa mai. Ma diciamolo: finalmente si è rivisto Nicolò Zaniolo. O meglio, è tornata a mostrarsi la versione migliore del talento che aveva fatto innamorare all'unanimità o quasi il mondo romanista. Assist decisivo, lampi in velocità e numeri di alta scuola, azioni personali e spunti per i compagni. Anche un alterco con Marcelo (poi subito sedato) che la dice lunga sulla personalità. Tanta roba in mezzo a tanta Roma. Ancora contro il Real Madrid, la squadra che aveva segnato il suo debutto assoluto con la maglia della Roma, undici mesi fa.

Quel giorno fra lo stupore generale, l'allora tecnico giallorosso Di Francesco lo buttò nella mischia al Bernabeu. Addirittura da titolare. E la risposta del ragazzo arrivato dall'Inter nell'ambito dell'affare Nainggolan fu sorprendente: tanta sicurezza e nessun timore reverenziale al cospetto di tanti campioni e dello stadio più ricco di trofei al mondo, nonostante la musichetta della Champions e la posta in palio. Da lì in poi le sue prestazioni sono cresciute gara dopo gara, diventando strabilianti col passare delle settimane e mettendone il talento in vetrina, fino a suscitare gli appetiti di tutte le grandi d'Europa. Da marzo in poi, però, il rendimento è vistosamente calato, fino a scatenare qualche dubbio (ingeneroso) sulla reale tenuta di un ragazzo che aveva meravigliato tutti. Poi gli Europei con l'Under 21 più amari che dolci, scanditi da una squalifica e da una "punizione interna" assegnata dal ct Di Biagio (a lui e Kean) per un ritardo.

L'estate non semplice, la strigliata pubblica di Petrachi, le voci di mercato, una lunghissima trattativa per il rinnovo di contratto con la Roma in piedi da tempo ma mai condotta in porto. Almeno fino ad ora, quando invece sembra che le parti siano davvero molto vicine a un accordo con sostanzioso adeguamento. Con soddisfazione reciproca più di tutti di Zaniolo, il cui stipendio è ancora fra i più bassi della rosa. Il talentino sembra aver ritrovato serenità e sorriso dopo le polemiche post amichevole con l'Athletic Bilbao. Ieri al termine della sfida con il Real ha postato la foto che lo ritrae mentre salta Casemiro e si invola verso l'area merengue a servire l'assist per il gol di Perotti, accompagnata da un eloquente «Dopo la tempesta c'è sempre il sole». E lui lo ha fatto rivedere con una prestazione maiuscola, finalmente tornata in linea con le (altissime) aspettative che lo accompagnano. Svariando su tutto il fronte offensivo, affrontando senza timore i blasonatissimi avversari, mettendosi nuovamente a disposizione di compagni e allenatore. Tanto da far sciogliere l'Olimpico in una standing ovation al momento della sostituzione. Bentornato.