A Trigoria non c'è nessun mostro. Semplicemente ci si allena e con grande intensità. Due sedute anche ieri, per un totale di quasi quattro ore di lavoro tra sessione mattiniera e pomeridiana. Paulo Fonseca, dopo il giorno di riposo concesso alla squadra nella giornata di domenica, è tornato a far trottare i suoi calciatori: parola d'ordine «intensità». Sempre maggiore. Ritmo alto per tutto l'allenamento, che ancora una volta è stato caratterizzato dalla presenza costante del pallone. Assente Kluivert, per gestione fisica dopo il fastidio al flessore della coscia destra, out Gonalons e Riccardi e differenziato per Coric. Tanta tattica anche ieri. Il tecnico portoghese sta insistendo sulla trasmissione e il possesso. E a partire dal basso. Fin dal primo tocco del portiere e dei difensori.

Anche per questo, in attesa che dal mercato arrivino i due centrali promessi - e Petrachi ha parlato di un totale di 4 o 5 calciatori in quel ruolo - Fonseca sta lavorando anche e non solo con Aleksandar Kolarov in quella posizione (e Spinazzola a sinistra). Il serbo ha già ricoperto diverse volte quel ruolo, uno che lo "vedeva" e pure parecchio in quella zona del campo era Guardiola ai tempi del Manchester City. Proprio per la capacità di "regia" difensiva che il classe '85 ha sempre avuto (anche Di Francesco, pur lasciandolo sulla fascia non ci rinunciava praticamente mai per lo stesso motivo). E se in un primo momento sembrava potesse partire anche lui (e tutt'ora ha estimatori in giro), in barba alla rivoluzione romanista, è rimasto ed è pronto a dare il suo contributo, che in una parola sola si traduce in "garanzia".