Nato a Foligno il 25 marzo del 1993, Leonardo Spinazzola il 28 marzo del 2017 è diventato il primo folignate a vestire la maglia dell'Italia, giocando uno scampolo di partita contro l'Olanda sotto la guida di Ventura. Quella sarà la prima di sette presenze in azzurro che, insieme alle sei gare in Europa League con la maglia dell'Atalanta e all'esordio da incorniciare in Champions League con la maglia della Juve negli ottavi di ritorno di quest'anno contro l'Atletico Madrid, rappresentano sin qui il punto più alto nella carriera del giocatore. Coccolato dalle sorelle Elisabetta (più grande di 11 anni) e Valentina (più grande di 13 anni), Leonardo passava sin da piccolo interi pomeriggi a giocare a pallone alla "pistarella", una pista da pattinaggio adiacente il campo della Virtus Foligno, squadra con cui ha giocato dal 1999 al 2007, nel ruolo di attaccante almeno fino ai Giovanissimi.

Dal 2007 al 2010 è stato nelle giovanili del Siena, superando i momenti di nostalgia per la lontananza da casa grazie alla famiglia e attirando su di sé le attenzioni della Juventus. Arrivato in bianconero nel 2010, nel 2012 ha vinto il Viareggio con la Primavera battendo proprio la Roma in finale e laureandosi miglior calciatore del torneo. Dopo una serie di prestiti a Empoli (esordio in B), Lanciano, Siena, Atalanta (esordio in A il 31 agosto del 2014), Vicenza e Perugia, nell'estate del 2016 passa all'Atalanta in prestito biennale divenendo uno dei punti fermi di Gasperini (57 partite totali) prima di subire un serio infortunio al ginocchio nella primavera del 2018, che lo terrà lontano dai campi per diversi mesi. Rientrato alla Juve nell'estate del 2018, viene convocato per la prima volta da Allegri in campionato il 27 ottobre, ma fa il suo esordio solamente il 21 gennaio del 2019 (4 minuti più recupero nel 3-0 contro il Chievo). In totale colleziona 12 presenze con la maglia della Juve: 10 in Serie A, 1 in Champions e 1 in Coppa Italia. Utilizzabile anche sulla fascia destra, Spinazzola ha mostrato incoraggianti segnali di ripresa nella parte finale della stagione, pur non rispettando in toto le aspettative create dopo l'ottimo biennio bergamasco.