Sei difensori in cerca d’autore
Hermoso è il più utilizzato fino a questo punto. Ma tutti hanno dimostrato di essere affidabili. Gasp sceglie
(MANCINI)
Da diversi anni il reparto difensivo della Roma è quello che dà maggiori garanzie. Lo è stato nel biennio di Mourinho, con Ranieri nella rimonta di due anni fa e addirittura anche con Gasperini nella passata stagione. Nonostante infatti l’arrivo di Gasp facesse presagire una Roma più offensiva ma meno solida, i giallorossi hanno fondato gran parte della loro stagione sulla tenuta difensiva, affidandosi in particolar modo al terzetto composto da Mancini, Ndicka ed Hermoso. Lo stesso terzetto sarebbe dovuto essere, almeno nelle previsioni iniziali, lo stesso che avrebbe guidato la Roma in questa stagione, seppur con delle aggiunte decisamente importanti. L’acquisto di Balerdi, la crescita di Ghilardi e l’investimento fatto per Koulierakis inoltre avrebbero permesso a Gasperini di contare su tre alterntive di assoluto livello, cosa che purtroppo lo scorso anno, non gli era concessa. Dopo 10 giornate di Serie A e 4 di Champions League, è possibile tirare le prime somme quantomeno sugli uomini su cui Gasperini sta facendo maggior affidamento.
Hermoso leader
Il terzetto difensivo classico è ancora quello con il minutaggio più alto, nonostante gli innesti di cui scritto poco sopra. Hermoso, Mancini e Ndicka sono i tre centrali più utilizzati da Gasperini, con Mario che detiene il minutaggio più alto in assoluto: 13 presenze e 972 minuti in campo, per quello che è il vero imprescindibile di questa difesa in virtù della sua affidabilità, della sua leadership e della sua qualità nelle gestione e nella trasmissione del pallone. Di tutti i difensori in rosa, Mario è quello che probabilmente gestisce meglio la palla. Al secondo posto Mancini con 13 presenze e 884 minuti. Nonostante qualche sbavatura di troppo e una condizione che sembra esser lontana dalla sua miglior versione, il lavoro di Mancini in fase di proposizione da braccetto destro è eccezionale e Gasp difficilmente vi rinuncia, nonostante le già citate e per lui inusuali difficoltà difensive.
Ndicka come detto chiude il podio con 831 minuti in 11 presenze. Al centro del terzetto, l’ivoriano ormai rappresenta una garanzia assoluta in termini di presenza e costanza di rendimento. Fuori dalla top 3 il “nuovo” acquisto Balerdi: 554 minuti in 10 presenze e tanta, tanta personalità mostrata insieme ad un atletismo probabilmente senza pari nel pacchetto arretrato. La gamba, l’esplosività nel breve e nel lungo e la forza fisica erano probabilmente caratteristiche carenti nel reparto e l’argentino sembra averle portate tutte con sè. Gli ultimi due sono Ghilardi e Koulieriakis, poco impiegati rispetto agli altri. Ghilardi ha giocato 353 minuti ma ogni volta che è stato chiamato in causa ha risposto presente offrendo prestazioni ottime, e dimostrando soprattutto di esser cresciuto moltissimo rispetto alla passata stagione. Koulierakis invece non si è ancora calato appieno nel contesto Roma e nel calcio di Gasperini ed è infatti al momento il centrale meno utilizzato dal tecnico. 212 minuti in stagione, troppo poco per un’analisi ed un giudizio. Avrà comunque tempo e modo per dimostrare tutto quanto il suo valore.
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