AS Roma

Il futuro della Roma è ora: idee chiare e ambizione per crescere

Squadra migliorata, stadio vicino. I giallorossi hanno fissato i loro obiettivi e intendono perseguirli

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Lorenzo Latini
05 Ottobre 2026 - 06:00

La Roma sa ciò che vuole e sa come cercare di ottenerlo: non soltanto all’interno del campo, ma anche negli uffici societari. Idee chiare e, soprattutto, obiettivi chiari: un anno fa, appena arrivato, Gian Piero Gasperini fissava la qualificazione in Champions League come target da raggiungere; qualcuno disse che era inverosimile, ma alla fine il tecnico ha avuto ragione. Pochi giorni fa, al “Festival dello Sport”, l’allenatore ha dichiarato: «Ci stiamo avvicinando all’Inter». Parole che seguivano il pareggio per 2-2 ottenuto contro i nerazzurri prima della sosta, al termine di una prestazione di personalità. A dicembre dell’anno scorso, Gasp aveva dichiarato il suo manifesto programmatico: «Dobbiamo essere ambiziosi, ma non presuntuosi». Oggi, quelle parole risultano più che mai vere: solo così è stato possibile raggiungere la Champions e solo così si potrà arrivare a competere con l’Inter.

La società

Colmare quel piccolo gap che resta è compito del tecnico stesso e della squadra, ma anche di chi lavora al di fuori del perimetro del rettangolo verde. La società, diversamente rispetto al passato, ha una direzione chiara in testa, e tiene la barra dritta: lo ha fatto in occasione della querelle Ranieri-Gasperini e continua a farlo adesso. Le ultime novità relative allo stadio che sorgerà a Pietralata ne sono un esempio lampante: i Friedkin, fin dal primo giorno, avevano in testa un progetto che ora, finalmente, sembra giunto a compimento. Lo Stadio della Roma sarà uno dei vettori di crescita principali, sia a livello economico-finanziario, sia a livello sportivo. Galantic ne ha parlato in termini entusiastici l’altro giorno, sottolineando che sarà un impianto «concepito per i tifosi, che ci permetterà di fare un salto importante». Già, un salto: perché la Roma, a differenza del passato, non sembra più soffrire di vertigini, anzi, sta cominciando ad apprezzare l’altezza. 

A proposito di John Galantic: l’arrivo di un Ceo - figura che mancava dalle dimissioni di Souloukou, quindi da quasi due anni - dimostra la voglia di fare le cose per bene, con una progettualità ben strutturata. E uno sguardo al futuro: se l’idea di un’Under 23 è per il momento soltanto in fas embrionale, a Trigoria si lavora per potenziare la Primavera e tutto il vivaio, affinché “nascano” sempre più Pisilli e Lulli. 

Al resto dovrà pensare chi farà il mercato: la crescita passa anche da qui, evidentemente. Con l’arrivo di Tony D’Amico, figura vicinissima a Gasperini, si è fatta una scelta chiara: il diretto sportivo, pur dovendo agire tra numerose difficoltà legate al Fair play finanziario, è riuscito a migliorare la rosa. Gli innesti di gente come Castro, Mora, Balerdi, de Roon e Molina puntano ad alzare il livello complessivo di una squadra che in passato è spesso stata forte nell’undici titolare, ma non altrettanto nella panchina. Passi importanti sono stati fatti in estate, ma lo stesso Galantic ha ammesso che la Roma è vigile: «Teniamo d’occhio le opportunità». Parole nient’affatto scontate, che testimoniano come a Trigoria viga un solo credo: crescere sempre di più.

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