Julio Sergio: «Roma mia, hai la faccia di Gasperini»
L’ex portiere brasiliano invitato alla festa del RC Lussemburgo. Dal rigore al derby alle lacrime di Brescia
(GETTY IMAGES)
Novantotto persone, tutte accorse dal centro Europa, ma con un minimo comun denomitare nel cuore: la Roma. A Lussemburgo, per il decennale del Roma Club locale. Chi da Bruxelles, chi da Dusseldorf, chi da Vienna.
Prima una partita tra ragazzi per i rifugiati, a cui ha presenziato anche Julio Sergio, giunto direttamente dal Brasile, che insieme al nostro Tonino Cagnucci (che ha presentato il libro “Il grande romanzo della Roma”), ha poi introdotto la serata di festa. Due ospiti d’eccezione, che hanno risposto alle domande di Adriana Balducci. Diversi gli episodi ricordati con l’ex portiere romanista: dal rigore di Floccari alla parata su Mauri nell’anno dello scudetto sfiorato con Ranieri, fino al pianto di Brescia, quando rimase in campo infortunato.
Julio Sergio, inoltre, ha parlato prima dell’evento a Radio Romanista, commentando l’inizio di stagione della Roma e, partendo dai portieri, da Svilar che si è confermato ai livelli della passata stagione: «Per me oggi è sicuramente tra i primi in Europa. Ma anche Malen, Dybala... è presto ancora per parlare di altro ma siamo partiti molto bene». Un portiere che insidia anche Alisson nell’immaginario dei tifosi della Roma e in una potenziale top 11: «Posso parlare da quando sono arrivato fino ad oggi, prima non posso dare un giudizio. Da quello che ho visto, Alisson tecnicamente rimane ancora il primo in assoluto. Ma lui, se riesce a mantenere questo livello da qualche anno, arriverà lì».
«Sono partito dal Brasile e sono atterrato ieri a Roma, sto 2 giorni qui in Lussemburgo, poi torno a Roma. Ora che non faccio più il calciatore, devo lavorare!», ha spiegato Julio Sergio.
Anche in radio il ricordo è andato inevitabilmente alle lacrime agli occhi a Brescia. Una serata epica e romanista: «A livello di tempra, di coraggio, cosa mi ricorda questa Roma di quella in cui ho giocato? Carattere e tanta voglia. Noi in quel momento eravamo partiti malissimo e abbiamo fatto una rimonta importante, ci siamo giocati lo Scudetto fino all’ultimo. Questa squadra ha la faccia del suo allenatore, ha fatto un buon mercato. Si sta creando tanta aspettativa, ma è presto. La voglia di vincere, secondo me, è la stessa che avevamo noi. Poi non voglio fare paragoni individuali con la mia Roma, ma l’importante è vincere. Speriamo di poter arrivare all’ultima giornata del campionato con lo scudetto in ballo».
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