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Galantic: "I Friedkin credono nella Roma. Il nuovo stadio cambierà tutto"

Il Ceo giallorosso ospite della nona edizione del "Festival dello Sport" a Trento: "L'Under 23 ci serve, vogliamo crescere in casa più talenti come Pisilli e Lulli"

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA La Redazione
02 Ottobre 2026 - 21:05
Ospite della nona edizione del "Festival dello Sport" a Trento, il Ceo giallorosso John Galantic, è intervenuto nel tardo pomeriggio. Di seguito le sue dichiarazioni.

Un'immagine del tuo inizio alla Roma?

"Il primo giorno è stato in ritiro in Galles. Mi sono buttato subito dentro, nel pieno del calciomercato, con un collega abbastanza esigente accanto. È stato un bel battesimo di fuoco. Come società e come proprietà non aspettiamo gli altri: andiamo a prendere la palla. Abbiamo lavorato direi abbastanza bene durante il mercato. Ho avuto anche la fortuna di entrare in un momento molto positivo, dopo la qualificazione conquistata da Gian Piero e dalla squadra, e ora con questa bella partenza in campionato".

I tuoi poeti da tifoso della Roma?

"Il primo è Totti, tanti momenti di poesia... per me da tifoso il passaggio al volo spalle alla porta che vede solo lui è inspiegabile. Ci sono piccoli momenti, mi viene in mente il derby quando Cafu ha fatto il triplo sombrero a Nedved. Anche il vantaggio di Soulé contro l'Atalanta... tanti bei momenti".

Dov'eri quando Falcao era qua?

"Ero a Boston. Mi hanno avvertito, prima di Roma-Atalanta, che avrei dovuto controllarmi. Non posso più fare il tifoso ma quando ho visto il gol di Soulé ho perso la testa e non capivo più niente... è questo il bello dello sport".

Cos'è lavorare con Friedkin?

"Mi hanno colpito per l'entusiasmo in questo progetto. Per un romano è difficile capire l'idea di restare in silenzio ma Dan Friedkin ha creato un impero con diversi settori. Sono stato sorpreso di vedere che più tempo passa e non trovi interviste nemmeno su altri argomenti... è così. Sono riservati e hanno chiesto a me di parlare. Per le partite sono sempre dentro e non fai questi investimenti se non ci credi".

Che cambiamento è stato entrare nella Roma? 

"Facevo il Ceo di una società del lusso a Milano. Parlavo da anni con i Friedkin e ho deciso che era una sfida troppo appassionante. Questa non è una scelta di carriera, la carriera l'ho fatta. Questa è passione ma non basta, qualche anno fa sarei potuto venire qui. Ci deve essere la convinzione di poter vincere qualcosa. Ho avuto la convinzione dalla proprietà, l'impegno e le risorse per fare qualcosa di grande. Una decisione facile per me".

Come si fa a costruire un progetto lungo e sostenibile? 

"Non si può vivere di plusvalenze, bisogna crescere più talenti in casa come Lulli e Pisilli. Abbiamo tre progetti: rinnovare le giovanili, abbiamo gente come D'Amico e Margiotta. Poi l'altra tappa di crescita tra la Primavera e la prima squadra. L'Under 23 ci serve. Poi sinergie con la squadra di Cannes che è nel mercato più ricco di talenti. Ogni anno vogliamo mettere nuovi giocatori sviluppati in casa per crescere e avere un modello sostenibile. Fra 4 anni lo stadio cambierà tutto, alza il fatturato e ci permette di fare un salto sportivo ed economico molto importante".

Comprerete un'ala sinistra a Gasperini senza vendere nessuno a gennaio? 

"Siamo sempre vigili, vediamo se ci sono opportunità. Vogliamo far crescere questa squadra".

Lo stadio può posizionare la Roma tra i top club europei?

"Direi di sì. È uno stadio concepito per i tifosi. L'Olimpico è bello e pieno di ricordi ma non è fatto per il calcio. Non vedo l'ora di far vedere un po' di più quando metteremo la prima pietra. Abbiamo studiato diversi elementi ed entusiasmanti. Immaginiamo la curva Sud più unità, sarà tanta roba. È interessante che questo è il quarto tentativo di fare uno stadio ma è la prima volta che arriviamo a questo livello di approvazione, e tutto questo i Friedkin lo hanno fatto in silenzio, con i fatti e con investimenti. Ogni tanto il silenzio è d'oro e funziona. Devo dire che per l'Italia è importante, un investimento di 1,3 miliardi per il Paese è un segnale per fare altri progetti simili".

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