Dimmi Koné: Manu sempre più al centro della Roma
In estate al centro delle voci di mercato tra Inter e Chelsea, alla fine è rimasto e comanda la mediana. Con Gasperini la definitiva consacrazione: prima doppietta in carriera
(GETTY IMAGES)
Non aveva mai segnato prima una doppietta - per lo meno non tra i professionisti - Manu Koné, protagonista assoluto della sfida di sabato contro l’Inter. Purtroppo i suoi due gol non sono bastati per ottenere la vittoria, ma hanno dimostrato che, quando attacca l’area di rigore, il centrocampista francese può fare male; in un tempo, Manu ha già raggiunto i due gol stagionali fatti registrare anche nel 2024-25 e nel 2025-26. Ora l’importante è non fermarsi, e prendere sempre più confidenza con la porta avversaria: non perché gli si richiedano 15 reti a stagione, per carità; il suo compito è un altro. Ma se al consueto lavoro di muscoli e geometrie l’ex Moenchengladbach aggiunge anche qualche centro in più, allora sì che può ambire allo status di centrocampista tra i più forti d’Europa.
Sabato, buttandosi nell’area nerazzurra quando Dybala aveva il pallone, ha messo in scacco la difesa interista, raccogliendo prima la sponda aerea di Molina e poi lo stop-passaggio di Mancini, andando a finalizzare con la giusta freddezza. Nel primo tempo ha letteralmente maramaldeggiato in mezzo al campo, nonostante la mediana interista sia - per qualità e per intensità - la migliore in Italia. Poi, come del resto tutta la squadra, Koné ha evidenziato un calo nella ripresa. Ma è da quei due inserimenti letali che Gasperini vuole ripartire, per trasformare definitivamente il francese in un centrocampista totale, abile nell’interdizione e nella prima costruzione, nella rincorsa e nello strappo in avanti, ma anche nell’inserimento e nella finalizzazione. Qualche segnale si era già visto nella passata stagione, ma i guai fisici accusati tra febbraio e maggio lo hanno costretto spesso in infermeria.
In estate sembrava essere destinato al sacrificio sull’altare delle plusvalenze: su di lui c’era l’Inter, che già lo aveva corteggiato un anno fa. A ridosso del gong del mercato, s’era fatto avanti anche il Chelsea, ma alla fine Manu è rimasto nella Capitale, al comando della mediana di Gasperini. Dopo essere partito dalla panchina contro il Torino, sabato ha messo a segno una doppietta nel primo tempo, diventando il quinto calciatore romanista a riuscirci contro l’Inter: prima di lui solo Pruzzo nel 1980, Graziani nel 1986, Balbo nel 1995 e Totti nel 2013. Il nuovo Ct francese Zidane lo ha convocato per le imminenti partite dei Bleus contro Turchia, Belgio e Italia, preferendolo (come già Deschamps) a Khéphren Thuram. Poi, al ritorno a Trigoria, ci saranno da preparare le super-sfide contro Como e Real Madrid.
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