AS Roma

Percassi contro D'Amico è un caso

«Aggressione verbale al ds»: la Roma a tutela del dirigente ricorre alla giustizia sportiva. Dall’ad dell'Atalanta insulti anche a Gasperini

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Gabriele Fasan
07 Settembre 2026 - 06:30

A occhio e croce a Bergamo non la stanno vivendo per niente bene. Non tanto per l’impresa della squadra di Gasperini ai danni della sua ex “moglie” nerazzurra maturata solo nei minuti finali invece che ben prima e con un largo risultato pure meritato, quanto per tutto quello che Gasperini stesso s’è ripreso da quando ha scelto i colori di Roma per rifare la (stessa) storia. Una Champions League riconquistata, un dirigente di fiducia - dall’Atalanta scaricato - sbarcato nella Capitale a giugno e, in ultimo, il capitano storico dei bergamaschi Marten de Roon. Hanno tutti scelto Roma. E Gasperini.

Allora succede che la squadra del tecnico piemontese surclassa la Dea in una calda serata d’inizio settembre e, forse complice anche il caldo, dopo la gara l’ad dell’Atalanta, nonché - aggravante - vicepresidente della Lega Serie A, Luca Percassi, in compagnia della moglie, insegue nella strada che dalla tribuna autorità conduce ai pullman delle squadre il direttore sportivo della Roma per insultarlo pesantemente. Macigni, stando alle testimonianze dei presenti, le parole pronunciate dalla coppia nei confronti di D’Amico (con qualche accenno anche a Gasperini, che non era presente). Il ds giallorosso, sorpreso, si è difeso quasi ignorando l’aggressione verbale.

Ieri pomeriggio il club di Trigoria ha preso una netta posizione diramando un comunicato: «AS Roma esprime pieno sostegno al Direttore Sportivo Tony D’Amico in relazione a quanto accaduto al termine della gara contro l’Atalanta. Il Club ritiene inaccettabile il comportamento tenuto dall’Amministratore Delegato dell’Atalanta, Luca Percassi, nei confronti di un proprio dirigente e sottolinea la correttezza dimostrata da D’Amico, che ha evitato qualsiasi reazione». «AS Roma - conclude la nota - sottoporrà l’accaduto agli organi competenti della giustizia sportiva per le opportune valutazioni». Non si è fatta attendere la risposta da Bergamo: «Atalanta BC respinge con fermezza le valutazioni espresse da AS Roma nei confronti del proprio Amministratore Delegato Luca Percassi. Il Club, ritenendo opportuno non alimentare ulteriormente la vicenda attraverso dichiarazioni pubbliche, si dichiara assolutamente disponibile fin da subito a sottoporsi a ogni necessario confronto con gli organi della giustizia sportiva, al fine di verificare le circostanze richiamate».

D’Amico ha lasciato l’Atalanta a fine campionato, dopo che Percassi gli aveva messo “sopra” Cristiano Giuntoli e aveva tenuto bloccato D’Amico, che aveva invece manifestato l’intenzione di andare alla Roma (rinunciando anche a contratto e soldi), per diverso tempo (utile a lavorare sul mercato di Gasp) prima di liberarlo. Un caso diplomatico non da poco, considerando le posizioni in campo, che è solo la goccia che fa traboccare un vaso già colmo. Di sfottò, di social, di odio sportivo e di episodi un tantino sopra le righe. Come quello di qualche giorno fa che ha visto protagonista l’imprenditore bergamasco Fabio Acquaroli, noto nel mondo delle location per cerimonie ed eventi, che ha bruciato in una grigliata la maglia di De Roon dopo il “tradimento”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

CONSIGLIATI