AS Roma

E sono otto! Gasperini come Spalletti e Rudi Garcia

Dopo il pari con l'Atalanta di aprile solo vittorie: eguagliata la scia con Luciano nel 2016. Il dato è relativo alla sola Serie A: neppure Liedholm e Capello ci sono riusciti

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Lorenzo Latini
07 Settembre 2026 - 06:00

Dalla Dea alla Dea, con in mezzo un’estate e una qualificazione in Champions League: dopo il pari contro l’Atalanta dello scorso 18 aprile, la Roma di Gasperini ha inanellato otto vittorie consecutive in campionato, l’ultima delle quali proprio contro i nerazzurri. Un dato importante, che testimonia l’ottimo stato psico-fisico di Malen e compagni, capaci di lasciarsi alle spalle i momenti difficili vissuti lo scorso marzo (dal pari in extremis con la Juve all’eliminazione dall’Europa League) per ripartire al meglio e prendersi un clamoroso terzo posto.

Gasperini, dal canto suo, diventa così il terzo tecnico nella storia della Roma a infilare una striscia di otto successi consecutivi in Serie A: prima di lui ci sono riusciti due volte Spalletti e Rudi Garcia. Il toscano si fermò proprio a 8 nel 2016 (tra gennaio e marzo, appena tornato per sostituire proprio Garcia); nel 2005-06 invece aveva raggiunto la storica striscia di 11 vittorie tra dicembre e febbraio. Per quanto riguarda il francese, gli exploit arrivarono entrambi nel 2013-14: il primo a inizio stagione, con 10 successi in altrettante giornate, poi l’altro filotto arrivò a 9 tra marzo e aprile. Gasperini si piazza dunque sul podio, dove neppure due leggende come Fabio Capello e Nils Liedholm (che pure furono vincenti a Roma) riuscirono ad arrivare.

La cavalcata

L’ultima gara senza i 3 punti era stata, come detto, proprio quella casalinga con l’Atalanta, il 18 aprile scorso: un 1-1 in cui, peraltro, aveva segnato Hermoso, protagonista anche nella folle rimonta di due giorni fa. Dopo quel pari, la Roma di Gasperini era salita sui pedali - come si direbbe nel gergo ciclistico - e aveva affondato il Bologna al Dall’Ara il 25 aprile, la Fiorentina il 4 maggio, il Parma al Tardini (anche in quel caso con una rimonta last-minute, da 1-2 a 3-2 tra il 94’ e il 101’) il 10, la Lazio nel derby e il Verona il 24 maggio, centrando la qualificazione in Champions tramite un terzo posto impensabile soltanto poche settimane prima. E così la Roma è ripartita, nonostante risultati non esaltanti nel precampionato: 4-0 alla Fiorentina e al Lecce, ora il 2-1 all’Atalanta, che molti ritenevano un banco di prova importante, dato il valore dell’avversario.

Al di là del raggiungimento del trofeo continentale più ambito, la squadra ha dimostrato di non arrendersi mai: non lo ha fatto a metà aprile, quando la Champions sembrava un miraggio, e non lo ha fatto all’interno delle partite: i ribaltoni contro Parma e Atalanta lo dimostrano; da una situazione di svantaggio, Dybala e compagni non solo hanno pareggiato, ma hanno avuto anche la testa e la voglia di andare a vincere. In questo, evidentemente, molti meriti vanno a Gasperini, capace di compattare ambiente e gruppo attorno a un obiettivo comune. Ora l’obiettivo è continuare così, magari migliorando quanto fatto l’anno scorso. Qualcuno dà voce al sogno, pronunciando parole che invece altri - più scaramantici - preferiscono tenersi dentro. La strada, in ogni caso, è ancora lunghissima: guai a staccare piedi e occhi da terra; niente voli pindarici, testa bassa e lavorare. È il mantra dello stesso Gasp. Giovedì parte un’altra bellissima avventura: otto vittorie di fila sono una bella iniezione di autostima per iniziarla

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