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Champions League, chi si rivede: torna Mourinho e la Roma va da Luis Enrique

Il Real Madrid di José all’Olimpico, si va in casa dei campioni del Psg. Poi la sfida infinita coi Red Devils. Qui Sporting, Lille e Slovan

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Fabrizio Pastore
28 Agosto 2026 - 06:00

Duro ma affascinante. Il percorso che attende la Roma in Champions League a partire dalla seconda settimana di settembre presenta tutti i tratti caratteristici della competizione europea più importante. Sfide prestigiose quanto difficili. E nel caso specifico una serie di ritorni dall’innegabile appeal. A partire da quello di José Mourinho all’Olimpico: la pallina con il nome del suo Real Madrid è stata la prima estratta da Thierry Henry nel sorteggio di Montecarlo. E subito è arrivato l’accoppiamento con la Roma. Quasi un segno del destino: lo Special One ritroverà per la prima volta la squadra e la tifoseria che non perde occasione di ricordare con immutato affetto, ma non ha mai avuto modo di salutare dopo l’inopinato esonero del 16 gennaio 2024. Lo farà da favorito della competizione: un po’ perché le merengues lo sono sempre, un po’ perché Florentino ha allestito l’ennesima squadra galactica. E a proposito di favoriti (e di vecchie conoscenze), impossibile non pensare all’altra superpotenza pescata dalla Roma nell’urna di prima fascia: quel Paris Saint-Germain vincitore della coppa per due stagioni consecutive, le ultime. E sotto la guida di Luis Enrique, che proprio sulla panchina giallorossa ha cominciato la sua avventura da allenatore nel grande calcio. All’epoca le cose sono andate meno bene di quanto ci si poteva attendere, ma non certo per colpa del tecnico, che ha poi mostrato le sue qualità con una sfavillante carriera. In questo caso la rimpatriata si svolgerà a Parigi.

Se quella francese è senza dubbio la trasferta più ostica, non è certo la sola. I giallorossi torneranno a Old Trafford, che di ricordi ne evoca tanti, ma tutti negativi. A Gasp e ai suoi toccheranno anche viaggi in Grecia e Turchia, rispettivamente contro AEK e Fenerbahce. Se ad Atene i precedenti ambientali sono poco incoraggianti; a Istanbul il clima è sempre “caldo” sugli spalti e in campo ci saranno l’oggetto del desiderio di inizio mercato Greenwood e l’ex biancoceleste Guendouzi. Leggermente più abbordabili (sulla carta) le altre sfide in casa: dalla possibile rivincita con lo Slovan, primo avversario della Roma americana; a quella col Lille, affrontato un anno fa in EL; fino all’interessante Sporting.«Tante sfide appassionanti - il commento del Ceo Galantic - i vincenti sono sempre esigenti». Ma per sapere cosa esigere c’è ancora da attendere il calendario.

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