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ASR TOP 11 #5 - Le scelte accurate: la formazione ideale degli eroi nei derby

Campioni conclamati o eroi per un giorno, lasciano nei derby il segno. Indelebile. Volk decide il primo e li punisce 7 volte di fila. Da Costa e Delvecchio i loro incubi. Totti è da record

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Fabrizio Pastore
14 Agosto 2026 - 08:00

Premessa indispensabile: quello che vi proponiamo è soltanto un gioco, senza alcuna pretesa assolutistica. Vogliamo semplicemente creare tante (doppie) formazioni ideali divise per categorie, con qualche licenza tattica, pescando quanto più possibile nei 99 anni di storia della Roma (va da sé che alcuni faranno parte di più squadre, ad esempio Totti non può non essere nella top 11 dei romani e in quella dei fenomeni). L'intento è di rendere omaggio alla grandezza del Club e alle peculiarità che lo distinguono da tutti gli altri. I soli 22 giocatori individuati di volta in volta necessariamente ne terranno fuori molti altrettanto meritevoli, ma le scelte sono soggettive e di conseguenza emendabili. Mandateci le vostre al numero Whatsapp 351-3939337, scrivendo all'inizio del messaggio "ASR TOP 11 - Bersaglio centrato".

Conta far male ai dirimpettai. Non c'è bel gioco che tenga, il derby sfugge a qualsiasi deriva stilistica o decoubertiniana. Chi resta inviso agli avversari anche nei ricordi, lo interpreta nel modo giusto. Il resto, tutto, il resto, conta infinitamente meno. E dal lato giusto della barricata di interpretazioni accurate ne abbiamo avute tante (come certifica anche il più 20 nelle vittorie complessive). Fin dai primordi, quando Volk decide la prima sfida, l'8 dicembre 1929. Definitiva. Da lì in poi, "Sciabbolone" segna altre sei volte, sette consecutive in tutto. Come lui nessuno mai. Nemmeno il tempo di interrompere la serie e nel 1933 l'ex Bernardini (che ha pagato di tasca propria pur di lasciare i biancocelesti) regala a Campo Testaccio un'epica vittoria: 5-0, doppietta di Fulvio ma Ernesto Tomasi fa addirittura tris. Per superare cotanta bellezza bisognerà attendere quasi 70 anni e il poker firmato Montella in un altro trionfo con punteggio tondo (5-1). Nella squadra dei pionieri merita una menzione anche il trasteverino De Micheli, quello che «scrucchia che è un piacere» e prende a schiaffi un dirigente avversario che prova a portargli via il pallone.

Nell'anno del primo Scudetto targato Amadei (8 volte a segno contro di loro), Faotto ci regala con un autogol vittoria e mezzo tricolore. Antesignano di Negro, altro eroe imperituro del terzo titolo e degno di finire nella formazione ideale al fianco di Cafu - che quella stessa sera fa impazzire Nedved con tre sombreri consecutivi - Zago, che scambia idee e non solo con Simeone, e Antonioli che riscatta ogni errore con un ruolino da invincibile e tanto di firma maiuscola: un rigore parato al 90' a Mihajlovic. Anni dopo lo imiterà Julio Sergio, dando il via alla rimonta con quel miracolo. Chi compie la scelta giusta solo in un secondo tempo è Kolarov, ma poi li punisce due volte. Ne basta una per la gloria a Cassetti e Nela, il cui gol resta un mistero visivo per chi è avvolto dai fumogeni della Sud e dalla commozione post "Ti amo". Prima però ci sono gli anni belli di Da Costa: undici firme (più una in amichevole), roba da volergli bene in eterno. Solo Totti fa altrettanto e "scusate se è poco". Se possibile però li fa impazzire di più con t-shirt, esultanze e dichiarazioni.

D'altra parte rappresenta quello che avrebbero sempre voluto e non hanno mai avuto, il prototipo di "Figli di Roma, Capitani e Bandiere". Ma il loro incubo resta Delvecchio, che quando li vede timbra sempre: nove volte in tutto. Giannini e Strootman accendono le battaglie in mezzo al campo e in parte anche a palla ferma. Così come De Rossi e De Sisti, che non entrano nella formazione unicamente per ragioni di spazio. Voeller decide la sfida al Flaminio e li beffa ancora col cucchiaio. Arrivano gli anni nostri, quelli di Pellegrini che li punisce con 4 capolavori, tutti sotto la Nord e coincidenti con altrettante vittorie; e di Mancini, 3 firme e una sbandierata leggendaria.

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