AS Roma

Super Mario è tornato: Hermoso brilla con Gasperini

Lo spagnolo è finora il migliore per rendimento della difesa più forte del campionato. Dopo un inizio difficile in giallorosso, sotto la guida del tecnico ha toccato di nuovo i livelli di Madrid

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Fabrizio Pastore
29 Settembre 2026 - 07:00

Per stravolgere completamente il corso degli eventi a volte basta un incontro. Di quelli giusti. La convergenza perfetta fra Mario Hermoso e la Roma ha un intermediario ben preciso, che porta il nome di Gian Piero Gasperini. Quando lo spagnolo mette per la prima volta piede nella Capitale, da parametro zero di lusso a mercato estivo del 2024 appena terminato, la sensazione immediata è di un gran colpo. Le cinque stagioni di altissimo livello nell’Atletico Madrid sono fresche negli occhi di tutti. La realtà però si rivela presto ben diversa, complici una preparazione non svolta e soprattutto una situazione tecnico-societaria disastrata a Trigoria. Così quei 5 mesi scarsi insieme volano via senza acuti; il prestito al Leverkusen passa sotto traccia; e la separazione è priva di rimpianti, quasi un inevitabile preludio a quella definitiva. Poi però arriva Gasp e tutto cambia. Dalla conferma inattesa, fino alla titolarità in pianta stabile (condita anche da 4 reti) nel terzetto arretrato, che diventa uno dei meno perforati d’Europa per almeno due terzi del 2025-26. 

Nell’estate appena trascorsa non c’è discussione: Hermoso è uno degli elementi da cui ripartire nella seconda annata gasperiniana. Tanto che il suo rinnovo arriva subito, prima ancora di quelli di Dybala e Pellegrini. E nonostante il mercato aggiunga alla rosa Balerdi e Koulierakis (il greco proprio nella posizione di braccetto di sinistra ricoperta abitualmente da Mario), il numero 22 resta indiscutibilmente titolare. Sei gare fin qui disputate, tutte con lui in campo dall’inizio, per un totale di 509 minuti, lo portano a diventare il giocatore di movimento più utilizzato dietro il solo Cristante. Investitura in piena regola, dettata da esperienza, carattere, caparbietà; ma anche dall’interpretazione del ruolo che risponde alle richieste del tecnico. In entrambe le fasi: il contributo dello spagnolo anche lontano dalla zona di competenza diventa evidente quando la Roma spinge a sinistra e lui si unisce alla manovra, creando superiorità nella metà campo avversaria. In più, la scelta di tempo giusta nel gioco aereo gli permette di diventare arma aggiunta sulle palle inattive: il gol che dà il via alla rimonta sull’Atalanta rappresenta appena l’ultimo esempio; la palla ripresa dalla rete senza concessioni all’esultanza è l’emblema della mentalità vincente.

Non solo: in diverse classifiche di rendimento della Serie A attuale, Hermoso è nella top ten. Dalla riconquista dei possessi di palla, che lo rende un attore particolarmente incline ai dettami di Gasp; ai contrasti vinti, che raccontano meglio di mille parole una delle sue caratteristiche principali. Nella graduatoria degli intercetti occupa addirittura la prima posizione. Tutti dati che concorrono a spiegare perché oggi è di nuovo Super Mario.

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