Nazionale

L'Italia s'è desta: 4-1 alla Turchia in Nations League

Inattesa e larghissima vittoria azzurra in Turchia: 4-1, firmato da Bastoni, Frattesi, Kayode e Pio Esposito. Di Yilmaz il gol della bandiera. L’aeroplanino a rischio esonero

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Daniele Lo Monaco
29 Settembre 2026 - 08:00

Alla fine il successo è di Mancini, per aver creduto più di tutti in questa Italia e in questo sistema di gioco, a dispetto del monte di critiche che dopo il rovescio col Belgio gli è stato riversato addosso. E invece in Turchia è arrivata una larghissima vittoria, un 1-4 che mette nei guai Montella, travolto e tramortito (e ora ad inseguire in Nations League). Il primo tempo dell’Italia è stato sorprendente forse anche per Mancini perché al di là dell’indubbia differenza tecnica dell’avversario - la Turchia di ieri sera ha davvero poco da spartire con il Belgio di venerdì a Roma - la prestazione degli Azzurri è stata sontuosa: con un palleggio stretto e senza mai sbilanciarsi, e sotto il diluvio di Bursa, i ragazzi di Mancini si sono ritrovati a perfezione nel 433 imposto dal tecnico sin dal primo giorno e per i turchi sono fioccati i guai. Raspadori esterno alto a destra portato ad accentrarsi la mossa tattica che ha liberato la corsia di destra per Kayode che Montella non è riuscito a tamponare e così sono fioccate le occasioni. 

Raspadori ci ha provato già al 5’, senza fortuna, all’8’ sempre da destra ha calciato Pio, e Altay si è disteso per allungare in corner. E sul corner Celik ha lisciato il rinvio, la palla è passata in area e Bastoni in scivolata l’ha messa sotto la traversa. Al 22’ è arrivato il raddoppio, con un palleggio sopraffino in velocità tra Frattesi, Raspadori e proprio Kayode a destra, sul tiro Altay ha respinto debolmente e Frattesi, che aveva cominciato il fraseggio, ha depositato nella porta vuota. Ancora cinque minuti e fotocopia dell’azione, con rifinitura stavolta da Ruggeri a Pio Esposito e ancora a Kayode solo, per il destro chirurgico: 0-3 e tutta l’Italia (anche alla tv) a occhi aperti. Prima Raspadori (32’) e poi Seba Esposito (35’) hanno addirittura sfiorato il 4-0. Nel diluvio, hanno cominciato a distinguersi precisamente i cori del pubblico infuriato a chiedere a gran voce le dimissioni del ct Montella. Nel frattempo, il presidente della Federcalcio, Haciosmanoglu, lasciava lo stadio per evitare ulteriori contestazioni. All’alba del secondo tempo, dopo i tre cambi di Montella (e Cambiaghi a sorpresa al posto di Raspadori), il gol che per un attimo ha riacceso le speranze turche, con un traversone lungo finito a destra per Guler che ha rimesso in campo per Baris Yilmaz che a porta vuota ha segnato l’1-3. Ma tempo di rimettere la palla in gioco e Pio ha chiuso la questione, riprendendo di testa al volo la palla respinta dal palo su destro di Tonali. La partita è praticamente finita lì, almeno come significato: troppo alta la montagna da scalare per il contestatissimo Montella, soprattutto perché il ravvicinato gol del possibile 2-4 è stato annullato dall’attento Oliver per un fuorigioco attivo (ha saltato per lasciar passare il pallone) sul diagonale vincente di Yilmaz. I nuovi cambi non hanno sortito effetti. Ora testa alla Francia, vincitrice ieri in Belgio sul filo di lana: appuntamento venerdì 2 ottobre a Saint Denis.

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