AS Roma

Il rinnovo di Pellegrini ancora in stallo. E Il Gruppo Roma pungola la società

Tutta un’altra storia, Pellegrini non è Celik: tecnicamente, per curriculum e soprattutto per senso di appartenenza. Ma lo stallo con la società rischia di far tendere troppo la corda

PUBBLICATO DA Fabrizio Pastore
20 Luglio 2026 - 06:30

Tutta un’altra storia. Pellegrini non è Celik: non lo è tecnicamente, per curriculum e soprattutto è per tifo e senso di appartenenza. La sua identità romanista non è mai stata messa in discussione nemmeno dai più feroci detrattori. E probabilmente resta il motivo principale per cui: pur essendo stato messo ai margini del progetto dalla società la scorsa estate (salvo essere recuperato alla causa da Gasperini); pur avendo giocato col contratto in scadenza per mesi, senza ricevere segnale alcuno se non gli attestati di stima del tecnico; pur essendo svincolato da 20 giorni, ancora non ha virato verso altri lidi. L’interesse della Juventus è conclamato, come in precedenza ammiccavano il Napoli di Conte e l’Inter. Tradotto: le offerte non mancherebbero, d’altronde uno come Lorenzo a parametro zero fa gola. Ma lui vuole solo la Roma.

A 30 anni appena compiuti e dopo aver accettato una sensibile riduzione dell’ingaggio, chiede un triennale. Mentre finora la proposta del Club si limita a due anni. Da qui lo stallo, che però rischia di far tendere troppo la corda. Che Pelle non sia Celik lo sanno tutti, ma la stagione è cominciata e fra un mese è già tempo di campionato. Sabato in conferenza anche Gasp ha messo in guardia dalle insidie. Parafrasando: le lentezze non aiutano, è il momento di concretizzare e spera di riavere presto il numero 7 in rosa. Alle parole del tecnico ha fatto seguito uno striscione apparso a Trigoria e firmato "Roma", uno dei gruppi portanti della Sud: «Fare un errore può succedere, ripeterlo vuol dire approssimazione. Teniamoci stretto Lorenzo». Più chiaro di così non si potrebbe. Per un rinnovo ancora da fare, uno andato in porto, quello di Cristante, che ha commentato sui social: «Roma e la Roma, per me e la mia famiglia, sono casa. Un posto felice (...), la città dei miei figli (...). Preferisco parlare poco e dimostrare col sudore il mio attaccamento, ma questo legame fino al 2028 ha per me un significato speciale: amore eterno. Ho sempre dato tutto per la Roma e continuerò a farlo. Sono onorato di continuare il mio viaggio in giallorosso, un mondo che è e sarà per sempre casa».

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