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Per altre Mile partite

L’estremo difensore giallorosso è stato premiato come ”Miglior portiere della Serie A”. Tra presente e futuro, con lui tra i pali si sogna in grande: «Scudetto? Passo dopo passo»

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Andrea Di Carlo
04 Settembre 2026 - 07:30

Come se ci aggiungesse qualcosa, come se il campo non avesse parlato abbastanza per lui. Ma è stata senza dubbio una serata gratificante per Mile Svilar, premiato al Gran Galà del Calcio come “Miglior portiere della Serie A”. Un riconoscimento che conferma, per l’ennesima volta, la scalata compiuta dal portiere giallorosso: da oggetto misterioso, arrivato nella Capitale nell’affare Matic, a fenomeno assoluto e portiere di primissimo livello, italiano ma anche europeo.

Diverse squadre in estate avevano pensato di affondare il colpo per assicurarsi il numero uno giallorosso (la Juventus quella che aveva mosso i passi più concreti in una calda notte di fine giugno) ma la volontà assoluta di Svilar è sempre stata quella di rimanere a Roma e godersi la vetrina della Champions League, come ci aveva raccontato in esclusiva in estate nel ritiro gallese del Vale Resort: «Nella vita e nella carriera di un professionista non sei sempre l’unico a decidere, però io sono felice qui, la mia famiglia è felice qui. Quindi, per il momento io voglio stare qua e basta. Poi, che cosa succederà tra due anni, tre anni, cinque anni? Non lo so io, non lo sai tu, non lo sa il presidente, non lo sa l’allenatore. Il calcio è fatto da dinamiche che vanno oltre al calciatore. Ma se tu lo chiedi a me, beh, sì: voglio restare qui. Champions? Non sono mai stato al Bernabeu se non da bambino come tifoso, mi piacerebbe giocare lì. Anche nello stadio del PSG. Sono partite belle dove puoi imparare tante cose». 

Sarà rimasto contento, quindi, del sorteggio della League Phase ma il desiderio di misurarsi contro le più grandi squadre europee non lo ha distratto nelle prime due uscite stagionali, quella all’Olimpico contro la Fiorentina e la prima trasferta sul campo del Lecce.
Fanno notizie senza dubbio le 8 reti siglate da Malen e compagni, ma la difesa della Roma, dopo un’estate complicata, è tornata ad abbassare la saracinesca. Merito di Mancini, Hermoso, Ndicka e Ghilardi? Anche, ma Svilar nelle due gare ha ribadito il suo assoluto valore, superandosi su Kean nella sfida dell’Olimpico e in uscita bassa su Geubbels contro il Lecce

Ora arriva l’Atalanta, poi volerà in Turchia, sul campo del Fenerbahce, per assaporare l’atmosfera della Champions. Con un riconoscimento in più ma con la fame di sempre, di chi non smette di migliorarsi. Se la Roma è nelle condizioni di poter sognare di raggiungere traguardi importanti, lo deve anche alla sicurezza che un portiere come lui sa garantire: «Scudetto? Passo dopo passo, siamo solo all’inizio, noi facciamo il nostro e poi vediamo», ha dichiarato durante la premiazione. E se Mile fa il suo, si parte già da una solidissima base.Perché avere o non avere Svilar tra i pali può davvero fare tutta la differenza del mondo. 

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