AS Roma

Nusa o Summerville, casting al fotofinish

Passi avanti con entrambi: oggi la decisione e l’affondo. La pista Garnacho-Moreira è stata messa in stand-by. Per le cessioni ancora non si muove nulla

(instagram)

PUBBLICATO DA Gabriele Fasan
19 Luglio 2026 - 06:00

Due tavoli, forse tre. Un unico obiettivo, «straordinario». Rinforzare una squadra capace di “overperformare” nella passata stagione e tornare in Champions League dopo sette anni. Tanto, se non tutto, passa dal mercato, dove la Roma può contare sì sui soldi che entreranno grazie alla qualificazione nel principale torneo continentale, ma con equilibrio. Tre o quattro innesti di qualità e forse una o due cessioni, più o meno eccellenti, come il FFP comanda. Ma certamente, qualitativamente e numericamente da rimpiazzare. Idee chiare e strategia comune, così si lavora incessantemente a Trigoria in attesa che il diesel inizi a viaggiare. Gasperini e D’Amico attivi su ogni fronte, il tecnico partecipe e artefice del mercato, «gomito a gomito», come auspicato alla fine della passata stagione dall’allenatore di Grugliasco.

Così si lavora a Trigoria, puntando gli esterni d’attacco come loro dovranno puntare nelle intenzioni del tecnico i difensori avversari quando inizierà a rotolare la palla. In verticale. Nusa e Summerville, i nomi, alternativi, per il grande colpo a sinistra dove Gasp attende dalla passata stagione un calciatore in grado di aumentare in qualità e quantità il potenziale offensivo. Garnacho, come operazione “intelligente”, che resiste.

L’ora delle scelte

La Roma ha lavorato contemporaneamente su Nusa e Summerville e si è messa nella condizione di scegliere la strada. Sono ore calde e già oggi il club e Gasperini potrebbero sciogliere le riserve. Per il norvegese, probabilmente il profilo che più risponde complessivamente e in prospettiva alle idee di Gasperini, i colloqui sono andati avanti sia col club che con l’entourage del giocatore: oggi può arrivare la mossa definitiva per superare gli ultimi dettagli. 

Per l’olandese del West Ham si sono assottigliate le distanze economiche, sia fronte giocatore che lato club. La Roma non sforerà il tetto che si è imposta per gli ingaggi: niente che superi «clamorosamente» (come avrebbe fatto Greenwood) gli stipendi del gruppo che ha portato la Roma a riveder le stelle. Accordo possibile sui 4 o 4,5 milioni e circa 45 milioni ai londinesi per di raggiungere il livello della clausola rescissoria del giocatore attivabile entro la mezzanotte di oggi. Si tratta, ci si avvicina, ma ancora non si è entrati nella fase di affondo. Non si dovrà temporeggiare troppo però perché in Premier l’olandese ha estimatori. A Roma, comunque, ha un amico, Donyell Malen.

Messi in stand-by i colloqui con il Chelsea per Garnacho. Un’operazione comunque diversa, che la Roma vuole sviluppare solo in prestito e i Blues invece vorrebbero a titolo definitivo o comunque presto o tardi con la garanzia di monetizzare. Fermo, per proprietà transitiva, anche il fronte Diego Moreira. Per l’attaccante centrale resiste sempre il nome di Nicolò Tresoldi (che si mantiene in forma andando a segno con il Bruges nel pre-campionato).

Capitolo cessioni

Se qualcuno era convinto che alla Roma non serve vendere, forse dopo le parole di Gasperini avrà cambiato parere. Vendere non significa svendere, vista anche la coda per le plusvalenze informalmente riconosciuta dall’Uefa a vari club per via del Mondiale. Koné e Soulé restano i due nomi per una possibile, dolorosa, uscita. I procuratori lavorano, ma al momento a Trigoria non è arrivato neanche un piccione viaggiatore. Gasperini è consapevole della situazione ed è realista, ma ha chiesto garanzie che la Roma migliori a prescindere.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

CONSIGLIATI