Mancini e Cristante ufficiali i rinnovi, manca Pellegrini ma c'è fiducia
Il numero 23 prolunga fino al 2029: «Questi colori più grandi di tutto». Lorenzo, Roma sui social
(GETTY IMAGES)
Come anticipato nei giorni scorsi, Mancini e Cristante hanno rinnovato i rispettivi contratti con la Roma e adesso è anche ufficiale. Rinnovi «previsti», come ha detto Gasp ieri in conferenza stampa, tre anni per il numero 23 e due per il “soldato” Bryan. Altri due tasselli dello zoccolo duro, dopo il prolungamento di un altro anno di Paulo Dybala. «Questi colori vanno oltre. Più grandi di tutto, nel mio cuore e nelle mie vene dal primo giorno qui alla Roma», ha scritto Mancio sui social pubblicando alcune foto emblematiche delle sue esultanze, con vista sul derby. «Insieme, ancora insieme: è una sensazione bellissima, ogni volta come fosse la prima. Una tifoseria unica al mondo, una città straordinaria, un club fantastico, i compagni, una squadra e uno staff che sono ormai famiglia, ogni singola persona che lavora a Trigoria ed è grande parte di tutto questo. La Roma per me significa questo e molto di più. Un legame intenso, forte, sopra ogni cosa. Finora è stato un viaggio bellissimo… ma abbiamo tante altre pagine da scrivere insieme. Non vedo l’ora di farlo, rappresentando questi colori che amo con orgoglio e fino all’ultimo istante di ogni partita. In Italia, in Europa, nel mondo». Un lungo post che guarda al passato ma anche al futuro, che sta già iniziando.
Non c’è due senza tre, si potrebbe dire. Perso Celik, con buona pace di tutti e di Gasp per primo, dopo lo sgarbo della Juve il club vuole evitare nuovi spiacevoli sorprese: con Lorenzo, che vuole rimanere, l’obiettivo è trovare un punto d’incontro sulla durata del contratto (chiesti tre anni, il club ne offre due): se lo augura il giocatore, e anche Gasperini. Ora è tempo di «recuperare» dall’infortunio di fine campionato, che ha portato a delle lungaggini impreviste, e di «trovare l’accordo».
Intanto Pellegrini è a Roma. Lo ha fatto sapere - magari anche per mettere a tacere qualche scomoda voce di troppo - il giocatore stesso, con uno scatto sui social che ritrae un’immagine molto consueta per i romani: il Grande Raccordo Anulare. Un pezzo di strada è tracciata, con l’auspicio che, come cantava Guzzanti-Venditti, la chiameremo Roma.
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