Ora c'è anche l'ufficialità: la Roma non parteciperà all'International Champions Cup. La notizia era nell'aria da giorni (almeno da quando la Uefa ha rinviato la sentenza sulla possibile esclusione del Milan dalle coppe), ma ieri il club giallorosso ha confermato che non partirà per la tournée negli Stati Uniti, rinunciando quindi anche al prestigioso torneo internazionale. La nota della società è stata affidata a Guido Fienga. «Siamo stati felici di ricevere ancora una volta l'invito a partecipare al torneo e non vedevamo l'ora di prenderne parte. Abbiamo esaminato tutte le opzioni possibili - ha spiegato il Ceo - ma alla fine abbiamo preso questa decisione alla luce degli impegni della prossima stagione. Mi scuso con tutti i fan che speravano di venire a vederci quest'estate. Condividiamo la vostra delusione, ma voglio assicurarvi che torneremo presto». La realtà con cui fare i conti al momento è quella del preliminare di Europa League, con la prima partita in programma già il prossimo 25 luglio. Impegno che ha indotto la Roma a stringere i tempi per la preparazione estiva. Giorno più, giorno meno, dal 29 giugno al 7 luglio si dipanerà la prima parte del ritiro, prevista a Pinzolo. Ritorno al (recente) passato per i giallorossi, che nella località trentina sono già stati, con Spalletti come con Di Francesco, prima di optare per la soluzione casalinga nella scorsa estate, fra le mura del "Fulvio Bernardini".

A Trigoria è molto probabile che si svolga la seconda parte di preparazione, ma nel frattempo Fonseca deve già pensare ai giocaori da portare in Trentino. Difficile che nella lista dei convocati rientrino i nazionali impegnati fino a questa settimana con le proprie rappresentative. Impossibile la presenza dei due Under 21 Zaniolo e Pellegrini, alle prese con l'Europeo di categoria. Restano in dubbio anche tutti quei giocatori che potrebbero non fare più parte della rosa di prima squadra. Lunga la lista degli incerti: da Olsen e Coric, in odore di cessione; a Nzonzi e Karsdorp, per i quali se arrivassero offerte congrue nessuno farebbe barricate; a Dzeko, che oltre al surplus di vacanze maturato per le gare giocate con la sua Bosnia, appare uno dei probabili partenti nell'imminente sessione di mercato; per finire a Celar, che dopo aver concluso gli impegni con la Primavera già in questa stagione come fuoriquota, andrà a fare esperienza altrove per "limiti di età". Ad affiancare i più esperti Fazio, Marcano, Jesus e compagnia (ristretta), è probabile che Fonseca chiami un nutrito gruppo di giovani cooptati dalla squadra di Alberto De Rossi: la pattuglia la guida Riccardi, classe 2001, già da mesi in orbita prima squadra.