L'onnipresente El Aynaoui brilla ancora, solo panchina per Malen con il Marocco
Neil inamovibile, indolore il suo errore dal dischetto. Koeman snobba Donyell, l’olanda torna a casa
(GETTY IMAGES)
Il sorriso di Neil El Aynaoui, lo sguardo torvo di Donyell Malen. Olanda-Marocco, disputata in Messico e vinta ai calci di rigore dalla formazione di Ouahbi dopo l’1-1 maturato nei tempi regolamentari e supplementari, è anche la serata dell’incrocio tra due romanisti. Neil approda agli ottavi del Mondiale dove sfiderà il Canada, Donyell saluta ai sedicesimi e ora è atteso da un periodo di riposo prima di mettersi nuovamente a disposizione di Gasperini.
Ancora una volta il centrocampista offre un’ottima prova contro l’Olanda, come già accaduto nella fase a gironi con Brasile e Scozia (in entrambi i casi in coppia con Bouaddi in mezzo al campo) e Haiti (qui accanto ad Amrabat prima della sostituzione all’83° minuto). Solidità, precisione e intensità, oltre al solito dinamismo. Caratteristiche con le quali si può riassumere la prestazione di Neil, inamovibile per il ct. E i numeri supportano le sensazioni del campo. El Aynaoui emerge con il 97% di precisione nei passaggi (135 riusciti su 139): nello specifico sono 77 quelli completati nella metà campo avversaria e 58 in quella del Marocco. Il centrocampista vince anche 15 duelli e recupera 6 palloni. In più il classe 2001 impegna Verbruggen: al 20’ con un colpo di testa sul primo palo da calcio d’angolo costringe il portiere olandese a realizzare un provvidenziale intervento per mantenere il risultato sullo 0-0. L’unica pecca arriva dal dischetto: dopo i tempi regolamentari e supplementari, Neil si presenta per primo per il Marocco dagli undici metri e centra la traversa.
Chi, invece, osserva dalla panchina l’eliminazione dei suoi dal Mondiale è Malen. Koeman, infatti, non lo utilizza nei 120 minuti contro il Marocco, preferendo gli ingressi in attacco di Weghorst per Brobbey e Kluivert per Gakpo. Tra l’altro, il ct dell’Olanda incassa varie critiche per l’atteggiamento prudente nel corso del match e per la superiorità mostrata dagli avversari con il crescere dei minuti. Donyell saluta così il Mondiale: con una prima partita da centravanti nel complesso positiva, ma senza gol, contro il Giappone e le successive prestazioni del girone fortemente condizionate dal suo impiego come ala destra. Ora spazio al riposo per l’olandese, poi lo attende Gasp.
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