AS Roma

Quella spada di Damocle, cedere senza indebolirsi

Dal 2022 Roma alle prese con il Settlement Agreement dell'Uefa. I tesoretti sono arrivati da Volpato, Tahirovic e Dahl

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Lorenzo Latini
29 Giugno 2026 - 06:30

Tutto (o quasi) ha inizio a settembre del 2022, quando la Roma firma con l’UEFA il settlement agreement, impegnandosi a mantenere sotto controllo il costo della rosa e il bilancio. Parafrasando la frase di un celebre film: «È il calcio moderno, bellezza, e tu non puoi farci niente». È il calcio in cui campo e conti vanno di pari passo, costringendo i direttori sportivi a vivere con la spada di Damocle del 30 giugno sulla testa. È quella la data segnata in rosso sul calendario, quella che ha costretto ai salti mortali Tiago Pinto, Ghisolfi, Massara e oggi D’Amico. 

Tiago Pinto

Partiamo dal portoghese, che nell’estate del 2022 - subito dopo la vittoria della Conference - incassa i soldi per la cessione di Cengiz Ünder al Marsiglia (8,4 milioni di euro) e per quella di Robin Olsen all’Aston Villa (3,5 milioni). La situazione, alla vigilia del 2022-23 è ancora relativamente tranquilla, ma già all’inizio dell’estate 2023 Pinto si ritrova con l’acqua alla gola: servono 30 milioni di plusvalenze, che arrivano proprio al gong. Salutano Justin Kluivert (al Bournemouth per 11 milioni più 1 di bonus), Volpato e Missori (10 milioni complessivi dal Sassuolo) e Tahirovic (8,5 milioni pagati dall’Ajax). Il 30 giugno, alla Roma manca un milione: ne arrivano addirittura 5,2 dal Celta Vigo per Carles Perez

Ghisolfi

Riscuote decisamente meno successo Florent Ghisolfi, arrivato a metà giugno del 2024: il francese di fatto riesce a piazzare soltanto Andrea Belotti, ceduto al Como per 4 milioni più 1 di bonus il 26 giugno. Arriva soltanto a metà luglio la cessione - piuttosto redditizia - di Aouar all’Al-Ittihad: arrivato a parametro zero, l’algerinoporta nelle casse 12 milioni di euro più bonus, tutti di plusvalenza, ma oltre il termine relativo all’esercizio 2023-24.

Massara

L’estate 2025 si apre con la cessione a titolo definitivo di Le Fée al Sunderland per 23,5 milioni di euro, facendo registrare una cospicua plusvalenza. Arrivato Frederic Massara a sostituire Ghisolfi, è poi il turno di Samuel Dahl: pagato 4 milioni nel 2024, un anno dopo viene acquistato per 11 milioni di euro dal Benfica (che già aveva sborsato 600mila euro per il prestito a gennaio). Chiudono il conto Nicola Zalewski, prodotto del vivaio da cui Massara ricava 6 milioni, e Tammy Abraham, ceduto al Besiktas per 2 milioni di prestito, con obbligo di riscatto fissato a 13 milioni più altri 2 di bonus. 
Ora la palla è a Tony D’Amico, atteso da 48 ore di fuoco: a lui l’arduo compito di mettere a segno la plusvalenza da 50 milioni complessivi che l’UEFA richiede al club giallorosso. Sangaré, Baldanzi e Abdulhamid non bastano: stavolta, forse, una cessione importante sarà assolutamente necessaria.

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