Parla Baldissoni: "Odegaard? Se fosse venuto alla Roma, oggi sarebbe la stella del Real"
L'ad del Monza: "Provai a prenderlo nel 2014, lui voleva andare a Madrid. Tentai con Pallotta qualche telefonata per fare cartello in A, senza esito"
(GETTY IMAGES)
Mauro Baldissoni ha parlato al Corriere della Sera, esprimendosi anche sul suo passato alla Roma. Ecco le dichiarazioni dell'ex ad giallorosso.
Come pensate di convincere Echeverry?
"Come abbiamo convinto Foe Ondoa. I computer che ha visto generano dossier su pregi e difetti di ogni giocatore, e video su dove sbaglia e come pensiamo di correggerlo. Quando li vedono, i ragazzi capiscono che qui miglioreranno e che il Monza non è il tipo di club che in futuro tarperà le ali alle loro ambizioni. Molti giocatori ci chiedono di venire".
Nel suo passato da amministratore delegato della Roma ci sono state storie simili?
"Frustrazioni. Nel 2014 andai a Oslo con Sabatini per prendere Odegaard, un quindicenne sulla bocca di tutti. Lui aveva il Real, cercai di dissuaderlo perché quello del Madrid non è uno spogliatoio da ragazzini, lui non ascoltò. Al Real fallì, per vedere riconosciute le sue doti ha aspettato dieci anni e l'Arsenal. Se fosse passato per la Roma, oggi sarebbe la grande star del Bernabeu. Perché glielo avremmo venduto sviluppato meglio, ovviamente al giusto prezzo".
Nella prossima Serie A, le proprietà straniere saranno 12 su 20. Non viene la tentazione di fare cartello?
"Quando ero alla Roma con Pallotta, provai un paio di telefonate senza esito. E in Lega le proprietà estere sono molto assenti, ci sono solo i manager italiani".
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