AS Roma

Ritorno in Champions League: sette anni dopo, che fine ha fatto l'ultima Roma?

Il 6 marzo 2019 i giallorossi venivano eliminati dal Porto: in panchina Di Francesco, di De Rossi l'ultimo gol. Cristante e Pellegrini (subentrati) i superstiti

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Pietro Laporta
30 Maggio 2026 - 11:58

Sette anni non sono pochi, ma nel calcio sono tantissimi: chiedere ai tifosi romanisti, che dall’ultima volta che hanno visto la Roma in Champions League, sono cresciuti e hanno magari cambiato vita; in alternativa, accompagnarci, tra queste righe, a rivedere l’ultima Roma che scese in campo nella massima competizione europea per club, contro il Porto, il 6 marzo 2019. In panchina sedeva Eusebio Di Francesco: esonerato dopo l’eliminazione del Do Dragao, il tecnico ha allenato Sampdoria, Cagliari, Verona, Frosinone, Venezia e Lecce. Allontanato anzitempo dalle prime tre, con le successive due squadre è poi retrocesso, ipotesi evitata quest’anno con i salentini, con cui ha raggiunto una salvezza storica.

Tra i pali per la sua Roma giocò Robin Olsen: lo svedese ha girato in prestito tra Cagliari, Everton e Sheffield. Nel 2022 è stato preso dall’Aston Villa come vice-Martinez, prima del ritorno nel 2025 al Malmö, club in cui era entrato ad appena 7 anni. A settembre ha lasciato la nazionale, in piena polemica con il Ct Thomasson. Del terzetto difensivo, Marcano ha fatto ritorno proprio al Porto al termine di quella stagione e ha concluso lì la propria carriera nel 2025. Juan Jesus e Manolas invece hanno lasciato entrambi la Roma per il Napoli: il primo, in scadenza, saluterà dopo cinque anni in Campania; il greco invece è rimasto in azzurro dal 2019 al 2022, ed è poi tornato in A nel 2024 con la maglia della Salernitana. In mezzo, il ritorno all’Olympiakos e l’esperienza allo  Sharjah. Dal 2024 gioca al Pannaxiakos, nella quarta serie greca, e occasionalmente viene impiegato come... punta! 

Sulla fascia destra Karsdorp, che a parte una stagione in prestito al Feyenoord, è rimasto fino al 2024, prima di trasferirsi al Psv. A gennaio ha dichiarato di essersi preso una pausa dal calcio per stare vicino al figlio Kylian, affetto da autismo. Dall’altra parte Kolarov, che nel 2020 è passato all’Inter prima di ritirarsi nel 2022. Da allora, nel 2023 è stato assunto come ds del Pisa, salvo dimettersi dopo poche settimane per problemi personali. Nel 2024 è stato ct dell’U21 serba, quindi da questa stagione è vice allenatore dell’Inter di Chivu. In mezzo al campo, Daniele De Rossi, autore dell’ultimo gol della Roma in Champions League, che da allora la sua Roma l’ha salutata due volte, da giocatore e da allenatore: in mezzo, le parentesi da calciatore del Boca Juniors, da assistente di Mancini in Nazionale e da tecnico della Spal. Attualmente guida il Genoa (in attesa di un nuovo ritorno...). Al suo fianco Steven Nzonzi che, dopo i prestiti al Galatasaray e al Rennes, ha giocato in Qatar, ancora in Turchia e in Iran, prima del ritorno allo Stoke City, in cui aveva giocato dal 2012 al 2015, in Championship.

Sulla trequarti Diego Perotti, che nel 2020 si è accasato al Fenerbahce, e a gennaio 2022 ha fatto ritorno in Serie A, risultando decisivo per la salvezza della Salernitana. Dopo il ritiro nel 2024, conta qualche apparizione nel calcio dilettantistico. Accanto a lui Nicolò Zaniolo: per il protagonista della gara d’andata contro il Porto, un doppio infortunio al crociato, una Conference League vinta con tanto di gol in finale e il brusco addio nel 2023. Ha trovato il proprio posto a Udine, dopo aver giocato per Galatasaray, Aston Villa, Atalanta e Fiorentina. Davanti Dzeko, che dal 2021 ha vestito le maglie di Inter, Fenerbahce, Fiorentina e Schalke 04. Entrarono dalla panchina Florenzi (ritirato), Schick (oggi al Bayer), e infine Cristante e Pellegrini, che ora potrebbero rigiocare la Champions League con la Roma, sette anni dopo l’ultima volta.

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