Atalanta-D’Amico è finita, Gasperini lo aspetta
L’Atalanta: «Salutiamo Tony con gratitudine». L’accordo con la Roma c’è, si aspetta l’uscita di Massara
(ATALANTA.IT/GETTY IMAGES)
Questione di feeling, tecnico nello specifico. A guidare l’avvicendamento a capo dell’area sportiva della Roma, tra l’uscente Frederic Massara e l’ormai prossimo Tony D’Amico, è stata soprattutto una questione di feeling, tecnico appunto, con Gian Piero Gasperini, posto al centro del presente e futuro romanista dalla famiglia Friedkin. Quella sintonia che con Massara, per recente ammissione pubblica dell’allenatore, non è mai scattata, mentre sarà soltanto da ritrovare e rinnovare col dirigente abruzzese che ieri si è separato, ufficialmente, dall’Atalanta (dove i due, D’Amico e Gasp, hanno condiviso il centro sportivo di Zingonia dall’estate del 2022 alla primavera del 2025).
Il divorzio, consumato senza troppi drammi, tra Percassi e D’Amico si è concretizzato nel primo pomeriggio di ieri, quando sul sito del club bergamasco è apparso questo comunicato: «Grazie Tony D’Amico! Club e Direttore si salutano con reciproca gratitudine». E ancora: «La famiglia Percassi e quella Pagliuca, ma anche tutta l’Atalanta BC, ringraziano sentitamente il Direttore Sportivo Tony D’Amico e gli augurano il meglio per il futuro». Un futuro, quello del dirigente abruzzese con un passato anche nel Verona, che sarà a Trigoria, a partire probabilmente dai primissimi giorni della prossima settimana. Non che il suo approdo sia in dubbio, l’ultimo pezzo per completare il puzzle era proprio l’addio alla Dea (dove presto approderanno Giuntoli e Sarri), ma ci sono alcuni passaggi formali da effettuare prima di convogliare a nozze.
L’accordo tra D’Amico e i Friedkin è stato raggiunto già da qualche giorno, con il ds pronto a firmare un contratto pluriennale (almeno tre anni). Prima, però, i texani dovranno separarsi da Massara. Frederic anche ieri era a Trigoria, lavorando all’ordinaria amministrazione, ma sa perfettamente che il domani della Roma non lo vede protagonista. Aspetta però un segnale da Houston, con Ryan Friedkin che anche ieri non era nella Capitale, ma che molti danno per vicino al ritorno in città.
Il passaggio di consegne sarà consumato nelle prossime ore, con D’Amico che riceverà in eredità diversi temi da affrontare. I rinnovi di contratto di Dybala, Pellegrini e Celik, ad esempio. Tutti già impostati, ma da portare a dama. Con Novel (agente della Joya) si sta relazionando direttamente Ryan Friedkin e le parti sono fiduciose di continuare insieme. Un sentimento che riguarda anche il futuro di Pellegrini, mentre Celik deve ancora dare segnali positivi al rilancio di settimana scorsa.
Verrà poi il momento delle uscite, con la Roma che entro il 30 giugno deve registrare circa 60 milioni di plusvalenza (tradotto: due cessioni importanti) per chiudere il settlement agreement con la Uefa. Da luglio, poi, le entrate. Per l’attacco piacciono Greenwood e Summerville. Anche qui, questione di feeling.
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