L’ultimo step, Roma grande hai da torna’
L’Europa dei grandi dista 90’, col Verona il match point. Poi Friedkin potrà “svegliare il gigante”
(GETTY IMAGES)
E grande hai da torna’. Sia chiaro, per chi vive di Roma non c’è mai stato un solo momento in cui questa squadra non sia stata grande. C’è da ammettere, però, che ormai la forbice tra l’élite del calcio europeo, quello della Champions, e tutto il resto è sempre più ampia e se alla grandezza, eterna e immutabile della Roma, si vuole accompagnare quella delle sue ambizioni, allora il ritorno nell’Europa dei grandi (appunto) non è più procrastinabile. E allora tutti a Verona. Se non fisicamente, visti gli assurdi divieti imposti, con la mente e con il cuore, per l’ultimo passo di una stagione importante, la prima passata con Gasperini sulla panchina della Roma.
Il futuro può aspettare
Al Bentegodi la Roma si gioca il suo match point per tornare in Champions League, interrompendo così un digiuno lungo sette stagioni. La squadra è tornata padrona del suo destino domenica scorsa, visto lo scivolone della Juventus in casa contro la Fiorentina per 2 a 0 mentre, con lo stesso risultato, la banda Gasperini si liberava della Lazio all’Olimpico. Juve e Como, però, sono distanti soltanto due punti e quindi, per essere certi del 4° posto senza dover seguire gli aggiornamenti dagli altri campi, alla Roma non resta che un risultato: la vittoria. Per questo, oltre che per il suo modo di vivere e vedere il calcio, Gasp è pronto a schierare l’attacco pesante, con Dybala, Soulé e Malen tutti insieme dall’inizio. L’idea è mettere le cose in chiaro fin da subito e centrare l’obiettivo che il tecnico si è auto-imposto.
Già, perché nessuno gli aveva chiesto l’estate scorsa di approdare subito in Champions, ma l’uomo di Grugliasco ci ha creduto fin da subito e adesso, col traguardo così vicino, non vuole lasciarselo sfuggire. Ecco perché i discorsi sul futuro sono tutti rimandati alla prossima settimana. Dalla composizione del suo staff al prossimo ds, fino ai rinnovi di contratto: tutti temi di cui tornerà a discutere con Ryan Friedkin a partire da lunedì.
Una sveglia da 60 milioni
A differenza di altre trasferte nel corso del campionato, infatti, Gasperini tornerà subito a Trigoria, insieme alla squadra, nella notte tra domani e lunedì. Lì, poi, si ritroverà col vicepresidente, che ormai da giorni è fisso nella Capitale e, come già accaduto per il derby, vedrà da vicino anche la sfida di domani sera al Bentegodi. Una prossimità, quella tra Friedkin junior e le cose di casa Roma, a lungo auspicata proprio da Gasp: «Le cose quando ci sono i proprietari funzionano meglio», ha detto settimana scorsa. E, a proposito di citazioni, Ryan nel settembre del 2020, poche settimane dopo l’acquisto della Roma da parte del Friedkin Group, definì il club «un gigante addormentato». Sei anni e un miliardo di investimenti dopo, la Roma dei Friedkin può centrare la Champions, con i 60 milioni di introiti annessi. Sarebbe un bel risveglio per il gigante.
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