FOTO - Visita speciale a Trigoria: Julio Sergio fa visita alla squadra
L'ex portiere è stato accolto da Gasperini e i suoi giocatori al Centro Sportivo Fulvio Bernardini: "Scrivo spesso a Svilar. Wesley non mi sorprende, Gasp è una certezza"
(AS ROMA)
L'ex portiere della Roma Julio Sergio è stato ospite a Trigoria in mattinata. Il brasiliano è stato accolto da Gasperini e i suoi giocatori, tra i quali ha avuto modo di salutare il suo collega di ruolo Svilar.Visualizza questo post su Instagram
“È sempre un piacere tornare qui, dove sono stato bene e mi hanno amato”.
La prima volta che varcasti i cancelli del “Fulvio Bernardini” era il 2006, venti anni fa. Ricordi?
“Sì, benissimo, all’epoca la Roma cerca un portiere con le mie caratteristiche. Io fui segnalato da Antonio Carlos Zago, con il quale avevo giocato sia al Santos, sia allo Juventude. Arrivai nella primavera del 2006 per fare un provino, quando la stagione era quasi conclusa. Il provino andò bene e io entrai a far parte della rosa di mister Spalletti”.
Ma l’esordio arrivò solo tre anni dopo, in Roma-Juventus di campionato del 2009.
“Fu la mia occasione e la colsi al volo. Perdemmo la prima giornata contro il Genoa proprio di Gasperini, ma in quell’occasione giocò un altro portiere (Artur, ndr). E alla seconda giornata Spalletti mi schierò titolare. Poi arrivò Ranieri e facemmo quella stagione che ricordate tutti”.
In diverse partite risultasti decisivo, tra queste anche i due Derby: tu fosti protagonista nelle due gare, sia all’andata su Mauri, sia al ritorno con il rigore parato a Floccari. Quale dei due fu l’intervento più difficile?
“Quello su Mauri fu di puro istinto, dopo il palo di Zarate. Ma per il momento della partita, dato che eravamo sotto nel risultato, inoltre erano anche usciti Totti e De Rossi all’intervallo, probabilmente parare quel rigore fu più complicato. Dopo quell’intervento, ci sbloccammo e Vucinic segnò quella doppietta che portò i tre punti. E noi restammo in testa al campionato per un’altra settimana”.
Arrivando alla prossima stracittadina, che sensazioni hai?
“Un po’ mi ricorda quella sfida del 2010. Stavolta non c’è in ballo lo scudetto, ma un piazzamento in Champions League, che è comunque un traguardo importante. Dall’altra parte ci sarà una squadra che non ha più molto da chiedere al campionato, dopo anche la finale di Coppa Italia persa. Ma è sempre un Derby e le motivazioni saranno in ogni caso altissime”.
Da brasiliano, ti ha sorpreso la stagione di Wesley?
“Mah, non particolarmente. Le qualità del giocatore sono importanti e poi Roma è un luogo dove si vive bene e questo facilita l’inserimento di ragazzi che arrivano da altre parti del mondo. Lui nel Flamengo era un giocatore di valore, ma con Gasperini ha fatto ancora meglio, scendendo in campo in più posizioni ed evolvendosi a livello tattico. Ora è un calciatore molto considerato anche per la nazionale brasiliana di Ancelotti”.
E da portiere, invece, cosa apprezzi particolarmente di Svilar?
“È un ragazzo serio, centrato, equilibrato, forte. In campo tiene sempre la concentrazione alta e questo gliel’ho detto anche in privato, ci è capitato di scambiare alcuni messaggi su Instagram. È senza dubbio tra i top del campionato italiano”.
Che campionato è stato quella della Roma di Gasperini?
“Un ottimo campionato e può finire ancora meglio. Il mister mi piace molto, dal punto di vista tecnico non lo scopriamo certo ora, avendo fatto un capolavoro all’Atalanta. Parlandoci ho anche scoperto una persona disponibile e carina, non lo conoscevo. Mi ha fatto piacere incontrarlo”.
Da te che lo hai vissuto in diversi periodi, quanto è cambiato il centro sportivo di Trigoria negli anni?
"Completamente. Oggi è davvero un centro all'avanguardia, i campi sono sempre curati e le strutture per lavorare sono davvero top. C'è tutto quello che serve per un calciatore professionista, di un club di livello alto".
Julio, grazie.
“Ma grazie a voi. E forza Roma. Sempre”.
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