AS Roma

L'illusione durata appena 45 minuti

Mancini pareggia Lautaro, poi l’ignobile crollo nella ripresa

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Daniele Lo Monaco
06 Aprile 2026 - 06:15

La Roma si è sciolta la sera di Pasqua a San Siro. All’Inter sono bastati cinque minuti (e l’ultimo) del primo tempo e i primi venti del secondo per segnare cinque reti e affondare una squadra che pure aveva saputo reagire al gol segnato da Lautaro Martinez sessantadue secondi dopo il suo rientro in campo, dopo un’assenza di un mese e mezzo (e quando doveva rientrare? Manco a dirlo...): Thuram lanciato sulla fascia destra aveva superato Ndicka e servito l’argentino a centro area, marcato (male) nell’occasione da Celik. Sistemando un po’ le questioni tattiche e le marcature (preso il gol, Gasp ha dirottato Pellegrini da Calhanoglu a Akanji, alzando subito il baricentro della squadra) e aumentando la dose di coraggio nelle giocate, la Roma aveva ripreso in mano la partita prima strategicamente, poi nel risultato, pareggiando al 40’ con Mancini su una bella giocata sull’asse mancino Soulé-Rensch. E a quel punto, l’abbrivio della gara sembrava decisamente orientato a favore della Roma, che dopo aver sopportato l’iniziale spinta interista (occasioni in avvio anche per Dimarco e ancora Lautaro), aveva decisamente preso in mano la partita, sfiorando il pareggio con Malen al 24’, raggiungendolo con Mancini su assist di Rensch e dominando il possesso in mezzo al campo, lasciando solo qualche possibilità potenziale in contropiede. Ma l’ultima palla gestita malissimo da Cristante, al secondo dei due minuti di recuperi concessi dall’attento Sozza, ha rilanciato l’Inter nella metà romanista e con un po’ di campo a disposizione Calhanoglu ha calciato dritto dando alla palla quell’effetto imprendibile per qualsiasi portiere, con una traiettoria beffarda che è ridiscesa sotto la traversa.

All’intervallo non è rientrato in campo Mancini e purtroppo neanche la Roma. La resa l’ha firmata Rensch, in vantaggio su Thuram su una palla lunga, impaurito l’ha deviata di testa addosso alla testa del francese, e poi è caduto chiedendo compassione all’inflessibile arbitro, Ndicka non è intervenuto ed è scappato indietro, e Thuram ha servito Lautaro, sfruttando anche un taglio ingannatore di Dumfries, che ha battuto con uno scavetto Svilar. 3-1  e partita chiusa, soprattutto perché Thuram staccando di testa su Celik su corner di Calhanoglu e Barella approfittando di un’altra dormita di Ndicka ed Hermoso hanno dato al risultato una dimensione epocale già al 18’. Al 24’ il 5-2 definitivo lo ha siglato Pellegrini, di sinistro, sfruttando una buona azione di Malen. Simbolici i cambi delle due squadre, guardate il tabellino per capire. Così Gasperini ha incassato la decima sconfitta consecutiva giocando contro l’Inter.

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