Si è giocata nella cornice sportiva più glamour della Capitale, ma la "Notte dei Re", con il suo campo senza falli laterali, ha tirato fuori tutto il calcio di strada che scorre delle vene dei campioni del calcio europeo e mondiale. Il più estasiato dal "battimuro" sulle sponde è stato proprio Francesco Totti, memore dei tanti calci al pallone dati sui marciapiedi dell'Appio-Latino, così come Cassano, forgiatosi a suon di ginocchia sbucciate nei vicoli di Bari Vecchia anch'egli senza uno straccio di linee, porte e minutaggio. Tra "street football", colpi di tacco, botte da fuori, qualche chilo di troppo e tanti abbracci le stelle del calcio mondiale di qualche anno fa hanno divertito gli 8.000 spettatori del Foro Italico per una buona causa: raccogliere fondi per l'ospedale pediatrico Bambino Gesù.

Una squadra era più o meno riconoscibile come "romanista": quella capitanata da Totti e allenata da Bruno Conti, che annoverava in rosa anche Aldair, Candela, Cassetti, Borriello, De Sanctis, Aquilani, Tommasi, Cassano e Toni. Bei ricordi soprattutto per le migliaia di tifosi presenti sugli spalti, in grande maggioranza romanisti, che hanno condito la serata con qualche coro e numerose ovazioni per il numero 10. Alla fine ha vinto la squadra di Figo 17 a 11 e, proprio per non farsi mancare nulla, c'è anche chi in goliardia ha inscenato una finta contestazione sugli spalti: "A lavorare, andate a lavorare...". In realtà, ovviamente, la serata è stata caratterizzata dal buon umore e scandita da canti per Totti, Aldair e compagni.

@Mancini

Totti: «Ora sfida a Del Piero»

Dopo la partita, Totti ha parlato assieme a Figo dalla sala stampa dello Stadio del Tennis: «Avendo giocato in casa, posso dire che sono abbastanza abituato a questi cori, ma ovviamente mi fanno grande piacere. Io però non sono tipo che se la squadra perde e segno sono contento, avrei preferito vincere. Scherzi a parte, la serata è andata bene, siamo contenti della gente che è venuta a questo evento di beneficenza. Penso che è sempre bello vedere questi grandi campioni, anche se il campo è più piccolo. Vediamo di lanciare la sfida a Madrid e di vincere a Madrid per il ritorno contro Figo. Chi vorrei sfidare poi? Ho messo nel mirino un ex Milan o Juve... Schevchenko o Del Piero».

@Mancini

Aquilani: «De Zerbi può fare bene»

Anche Alberto Aquilani, che giocava nella squadra degli ex giallorossi, ha parlato in occasione dell'evento, ai microfoni di Sky: «Apprezzo molto De Zerbi ed il suo metodo di gioco», ha detto in merito al potenziale futuro allenatore giallorosso. «Ho avuto la fortuna di vederlo al Sassuolo quest'anno. Mi ispiro a lui e a quello che propone. Secondo me sarebbe una scelta frizzante, è un allenatore giovane. A Roma adesso bisogna fare una scelta, non ci sono nomi altisonanti in giro, vedremo quello che succederà. Dopo una stagione come quella appena conclusa, i presupposti per fare bene ci sono tutti». E poi su Fonseca, l'altro candidato alla panchina: «Lo conosco. Quando ero allo Sporting Lisbona, lui era allo Sporting Braga. I tecnici portoghesi sono molto preparati, evoluti e tatticamente perfetti. Il Portogallo viene sottovalutato un po' troppo a livello calcistico, ma c'è una grande scuola di allenatori. Lo Shakhtar propone un bel gioco. Lui però non conosce la lingua e il campionato italiano, quindi forse De Zerbi sarebbe una scelta migliore».

Toni: «De Rossi ancora ferito»

Luca Toni, che si è alternato con Borriello come riferimento in attacco della squadra di Totti, ha parlato anch'egli a Sky prima della partita: «Giocare con Totti è un piacere. È uno che ha gli occhi dietro e fa fare gol a chiunque. Oltre ad essere un grande giocatore, è anche un ragazzo eccezionale». Sul mancato rinnovo di De Rossi ha comentato: «L'ho sentito, a mio avviso deve ancora digerire quanto è successo. Conosco l'amore che ha per la Roma e per i colori della Roma. Gli auguro di trovare una giusta sistemazione e di continuare a giocare se ne ha voglia». Toni ha poi descritto il proprio rapporto con il tifo giallorosso: «Sono stato qui pochi mesi, ma furono mesi intensi. Mi porto nel cuore il gol contro l'Inter e la corsa sotto la Curva».