Sotto gli occhi del re i ragazzi fanno festa
Dall’Olimpico Totti tra i 65.183. La Sud canta senza sosta
(GETTY IMAGES)
Tutti qui. Con un pizzico d’amarezza in fondo al cuore e la consapevolezza che, almeno fino a un improbabile - ma non impossibile - passo indietro da parte del Viminale, per un po’ di tempo i romanisti potranno stare al fianco della loro squadra soltanto qui, all’Olimpico. E allora ecco l’ennesimo tutto esaurito, anche se non si tratta di una novità, con il pienone numero 77 dell’era Friedkin e 65.183 spettatori - di cui circa 3.500, colorati e attivissimi tedeschi nel settore ospiti, che omaggiano anche la memoria di Piero, storico tifoso romanista recentemente scomparso. Tra loro, anche un volto noto, abituato più al campo che alla tribuna: Francesco Totti. La notizia della sua presenza si diffonde già nel prepartita, agitando gran parte della Monte Mario in attesa del suo arrivo. Quando poi, i maxischermi dello stadio si sono soffermati su di lui col figlio Cristian - la gara era iniziata già da qualche minuto - è partita la ovvia quanto giustificata ovazione.
Per il resto, la fredda serata dell’Olimpico è scaldata dai cori delle due tifoserie, che si sfidano a distanza, con i romanisti chiamati a colmare con la voce l’assenza dei tamburi rispetto ai tanti arrivati da Stoccarda. In campo la Roma non si impone subito, ma la certezza della Sud è solida: «Sosteniamo la squadra più forte che il mondo ha visto mai». Intorno al 40’ parte il coro: «E facci un gol...». Detto, fatto. Pisilli accoglie la richiesta della Curva e porta la Roma in vantaggio. Per poco non arriva il raddoppio, ma all’intervallo è 1 a 0.
Il secondo tempo scorre via senza troppi acuti, ma col passare dei minuti sale un po’ l’ansia per il possibile pareggio dello Stoccarda. E, in effetti, gli ospiti non ci vanno lontano. Alla fine, però, Pisilli fa doppietta, sotto la Sud, e può partire la festa. Con la società dei magnaccioni come sottofondo: «’Sti giovanotti de ’sta Roma bella» sembra perfetto a suggellare la serata, considerando l’età media della Roma mandata in campo da Gasperini e dalla carta d’identità del match-winner. Appuntamento a domenica. Stesso posto, stessa ora - o giù di lì. Tutti qui.
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