Gasperini torna a Bergamo: per diventare più grande dove è diventato grande
Esame Atalanta, per la Roma è un’altra sliding door
(GETTY IMAGES)
Se c’è un aspetto rassicurante nella preparazione della partita con cui la Roma stasera a Bergamo inaugurerà il suo 2026 (calcio d’inizio ore 20,45 nel gelo della New Balance Arena, telecronaca a scelta tra Sky e Dazn, radiocronaca obbligatoria su Radio Romanista) è che l’incubo delle ultime stagioni stavolta siede sulla nostra panchina. Negli ultimi nove campionati, infatti, la Roma in quell’impianto che cambiava nome ma mai l’aspetto poco rassicurante ha perso sei volte, una volta è riuscita a pareggiare, appena due volte ha vinto, all’esordio di Di Francesco sulla panchina con una punizione di Kolarov e nel famoso 4-1 di Mourinho, con Abraham e Zaniolo in versione Messi-Suarez. E a dir la verità il quadro diventa ancora più fosco se aggiungiamo anche le partite giocate in casa: in totale sono 18 i confronti, appena 3 le vittorie della Roma, addirittura 10 quelle atalantine, 5 i pareggi. Insomma, Gasperini è sicuramente l’allenatore che ha trattato peggio la Roma negli ultimi dieci anni e stavolta, verrebbe da dire per fortuna, siederà sulla nostra panchina.
Quella di stasera sarà un’altra sliding door per la stagione della Roma che è uscita rinfrancata dal confronto col Genoa (altra scomoda ex di Gasp), ma che nel campionato equilibrato di quest’anno deve cercare di non perdere altri punti dalle prime della classifica, soprattutto in quello che può essere considerato il torneo che i giallorossi devono cercare di vincere, quello per il quarto posto, che non varrà un trofeo, ma che viene considerato ancora indispensabile per poter entrare in una nuova era di bilanci più solidi che garantiranno più libertà di investimento. In questo senso, se si vogliono ragionevolmente considerare Inter, Napoli e forse anche il Milan come concorrenti di cui non sarà facile mantenere il passo (con i rossoneri soprattutto per la questione degli impegni limitati al solo campionato di Serie A), è la Juventus l’avversaria da tenere maggiormente sotto il controllo, mentre Como e Bologna (e poi le altre, tra cui potrebbe recitare un ruolo proprio l’Atalanta) sono state tenute lontane anche per le vittorie negli scontri diretti. Vincere oggi darebbe insomma l’ennesimo segnale di concretezza della stagione e si potrebbe inaugurare il 2026 con l’idea di puntare davvero a traguardi importanti, con il sostegno di un paio di rinforzi di mercato che vengono ormai considerati imminenti.
I bookmakers assegnano un lieve vantaggio nei pronostici alla squadra di casa (2,30, 3,20 e 3,30 le quote rispettivamente per l’1, l’X e il 2), Gasperini si è augurato ieri che la partita non finisca come è finita lunedì scorso per De Rossi, con gli applausi riconoscenti dei tifosi anche per i tre punti lasciati sul campo. In conferenza non ha risparmiato stilettate al suo vecchio club, ma il riferimento è sembrato indirizzato soprattutto per il proprietario americano Pagliuca (questioni di feeling mai davvero instaurato), mentre ha salvato il suo vecchio amico Percassi, con cui presumibilmente sfilerà per salutare i suoi vecchi tifosi. Il tecnico sa che con la Roma può ambire a traguardi assoluti, che in qualche modo a Bergamo gli sarebbero stati comunque preclusi. E vincere stasera dove è diventato grande, lo farebbe diventare ancora più grande.
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