Ad oggi, il 2019-20 della Roma avrà inizio il 25 luglio, data fissata per l'andata del secondo turno preliminare di Europa League. Come l'Atalanta in questa stagione, l'annata giallorossa si preannuncia molto lunga. Colpa del sesto posto in classifica, che costringe al lungo "purgatorio" fatto di tre turni (secondo, terzo e spareggio) prima della fase a gironi del secondo trofeo continentale. Ma c'è un "ma" grande come una casa: il Milan. Dopo il deferimento dei rossoneri da parte della Camera di Investigazione dell'Organo Uefa di Controllo Finanziario dei Club (Cfcb) per lo sforamento di alcuni parametri del Fair play finanziario, il destino del Diavolo è appeso alla decisione della massima organizzazione calcistica continentale. Di conseguenza, anche la Roma attende il verdetto, che non arriverà prima di una settimana. Nel caso in cui i rossoneri decidessero di non fare ricorso contro l'esclusione dalle coppe (come sembra probabile), Florenzi e compagni prenderebbero il loro posto, accedendo direttamente alla fase a gironi senza passare per i preliminari. Tutta l'estate romanista, a partire dalla data del raduno precampionato, è dunque appesa a questo "ma". Vista la situazione dalle parti di Milanello, questa possibilità è più che concreta. Ma sbilanciarsi in questo momento è un esercizio rischioso, perciò c'è da attendere ancora qualche giorno.

Incognita Usa

La necessità di scendere in campo già a fine luglio costringerebbe la Roma a rinunciare all'International Champions Cup. Il torneo amichevole che si gioca tra gli Usa, l'Europa e l'Asia è diventato una consuetudine in casa giallorossa negli ultimi anni, ma quest'estate rischia di saltare a causa dei preliminari di Europa League. Il 17 luglio ci sarebbero i messicani del Chivas a Chicago, Illinois; il 21 l'Arsenal a Charlotte, Carolina del Nord; il 25 il Benfica alla Red Bull Arena di Harrison, New Jersey. La sfida contro i portoghesi, però, capiterebbe proprio nel giorno fissato per la prima gara del secondo turno preliminare. Va da sé che la rinuncia alla tournée transoceanica sarebbe obbligatoria, con tutto ciò che ne consegue dal punto di vista degli accordi: essendo diventato negli anni in torneo di grande rilievo, che prevede accordi commerciali e sponsor sostanziosi, la società giallorossa sarebbe costretta a pagare una penale in caso di mancata presenza. Essendo però ancora tutto da definire, la Roma attende sul fronte Milan-Uefa prima di annullare la propria partecipazione.

I possibili scenari

Avendo i calciatori diritto a un mese di vacanza, dal 27 giugno in poi ogni giorno potrebbe potenzialmente essere quello buono per il raduno a Trigoria. Fanno eccezione ovviamente i calciatori convocati dalle rispettive nazionali per gli imminenti impegni di qualificazione all'Europeo 2020, che godrebbero di qualche giorno in più, sulla base dell'effettivo "rompete le righe". Di mezzo c'è anche il calciomercato, che potrebbe portare cessioni (e acquisti) di calciatori convocati dalle selezioni. Anche su questo aspetto resta un punto interrogativo; quel che è certo è che le vacanze romaniste dureranno meno rispetto all'anno scorso, se i playoff saranno realtà. L'Atalanta la scorsa estate partì il 4 luglio, soltanto un giorno prima rispetto alla Roma, che però riprese ufficialmente ad allenarsi a ranghi (quasi) completi il 9. Un anno fa si optò per il ritiro a Trigoria di dieci giorni circa, prima della partenza per gli Stati Uniti; stavolta non è escluso che si decida di iniziare nella Capitale, proseguendo però in montagna per arrivare al meglio della condizione a fine luglio.

Le date

Già dal 19 giugno, giorno del sorteggio del primo e secondo turno preliminare, la Roma conoscerà la sfida da cui uscirà la prima avversaria. Oltre un mese dopo, il 25 luglio, la gara d'andata; il ritorno è fissato il 1° agosto. Il terzo turno di qualificazione costringerà i partecipanti a scendere in campo l'8 agosto e il giorno di Ferragosto. Quindi il 22 e il 29 i giorni fissati per lo spareggio finale. Una volta definite tutte le partecipanti, il 30 agosto a Montecarlo il sorteggio della fase a gironi. La fase preliminare prevede due diversi percorsi: uno riservato alle squadre campioni e "retrocesse" dai precedenti turni di Champions League, un altro per le piazzate, tra cui ovviamente la nostra Roma. Che, con un punteggio di 81,000 nel ranking Uefa per club, è nettamente la migliore fra quelle chiamate a passare per gli spareggi. A meno che dal Milan non arrivi un favore.