Forse per Manolas e Kolarov è stata l'ultima volta sotto la Curva Sud. C'era la luna, coperta dalle lacrime di una città intera. Era l'arrivederci ai colori giallorossi del loro Capitano, Daniele De Rossi. E mentre il cuore caldo del tifo romanista acclamava il proprio beniamino, Kolarov e Manolas, due leader dello spogliatoio, due che hanno capito eccome la Roma e grazie proprio a Daniele, si sono messi all'ascolto.

Si sono goduti insieme agli altri compagni, ma da capofila, l'eco di quel nome che risuonava in eterno. Forse per l'ultima volta, perché anche se per vicende diverse potrebbero lasciare la Roma. Il serbo mancino, avanti con gli anni, ha un contratto oneroso, gestito dallo stesso procuratore di De Rossi, e se dovessero arrivare offerte il club non esiterebbe a sedersi al tavolo. La sua stagione, nonostante il baratro della squadra, è stata positiva - ha pesato anche l'exploit di marcature, ben 8 in campionato - tanto da essere inserito nella top 11 della Serie A.

Qualcuno potrebbe farci un pensierino. Invece il greco, che nonostante avesse recuperato dall'infortunio (l'ennesimo stagionale), è rimasto in panchina col Parma, benché sia considerato l'elemento più affidabile in difesa, ha disputato un'annata di alti e bassi. La sua questione burocratica è più semplice: ha una clausola da 36 milioni di euro valida per una finestra della sessione estiva e il contratto fino al 2022. La Roma non è contenta del suo rendimento e lo reputa a fine ciclo: Conte forse l'avrebbe confermato, il nuovo allenatore della Roma chissà. Società e procuratore (Raiola) stanno in finestra, ma per ora non ci sono passanti interessanti.