AS Roma

E spunta Aristoteles

Stasera il Roma Club Galeria Antica ha invitato l’attore Urs Althaus che ne “L’allenatore nel pallone” interpretava l’attaccante brasiliano. Pronto anche uno striscione

PUBBLICATO DA Alessandro Cristofori
15 Dicembre 2025 - 07:00

“Caro Canà come inizio non c’è proprio male Roma-Longobarda 5-1”. Tra le tante citazioni de “L’Allenatore del Pallone”, pellicola cult del 1984 con uno strepitoso Lino Banfi nei panni di un tecnico di una immaginaria neopromossa in Serie A, c’è anche questa battuta che riguarda la Roma, molto presente nel film diretto da Sergio Martino. Longobarda e Roma tornano ad incrociare il loro cammino anche oggi in occasione di Roma-Como.

Ospite d’onore

Già, perché in Tribuna Tevere ci sarà un ospite d’onore che per gli appassionati del genere è una vera e propria leggenda: Urs Althaus che quarantuno anni fa diede vita al personaggio di “Aristoteles”, la giovane punta brasiliana che si rivelerà decisiva per le sorti della squadra allenata da Banfi. Ma che ci fa “Ari” all’Olimpico in questo freddo lunedì di dicembre?  Per rispondere a questa domanda bisogna tornare ai tanti fans della “Longo”, che hanno creato una squadra di calcio a 8, riprendendo nome e colori di quella del film.

Roma e cinema

Tutto nasce nel febbraio 2022, quando Fabrizio Cannavaccio, romano e romanista nonché membro del Roma Club Galeria Antica, si accorge che a Salerno esistono degli altri “pazzi”, talmente innamorati della pellicola “banfiana” che già dal 2006 hanno dato vita ad una società ispirata alla loro amata pellicola e che attualmente gioca in seconda categoria: “Scrissi al loro presidente su Facebook - ricorda Cannavaccio - ed è nata subito una sinergia che ci ha permesso di frequentarci e di mettere insieme il nostro spirito per delle iniziative benefiche. Abbiamo istituito una scuola calcio gratuita riservata alle famiglie con difficoltà economica mentre in Africa abbiamo aiutato a costruire dei pozzi e adottato bambini a distanza”. Nonostante gli oltre 250 km di distanza, i due gruppi organizzano da tempo delle riunioni, ovviamente il punto di ritrovo è nella capitale presso “L’orecchietteria Banfi”: “Lino è uno dei nostri più grandi sostenitori - continua Fabrizio - per noi resta sempre un mito anche se lui ormai ci considera i suoi “raghezzi” come ama definirci”. 

Gasp guardaci

Nello spirito goliardico e spensierato “longobardiano”, è nata quindi un’idea che voleva sottolineare il momento romanista: “Giochiamo bene ma abbiamo delle difficoltà in attacco - osserva Cannavaccio - e allora scherzando, ci siamo detti che uno come Aristoteles servirebbe tantissimo”. Da qui è partito l’invito ad Althaus: “Urs è arrivato ieri, lo abbiamo portato a fare il tour dello stadio e ha cenato nel nostro club. Per l’occasione abbiamo voluto creare uno striscione che questa sera verrà esposto in Tevere”. Il messaggio è un consiglio a Gasperini “Mister, se ti serve oggi -abbiamo Aristoteles”: “Ci piacerebbe molto che qualcuno lo mandasse a Gasp e sarebbe ancora più bello se si potesse organizzare un incontro tra i due. Il calcio dovrebbe avere sempre quel senso di leggerezza come ci ricorda quel film che tanto amiamo”.

Speranza romanista

La speranza, quindi, è che Fabregas proprio come Oronzo Canà nel post-partita di Roma-Longobarda possa dire: “Noi eravamo freddi ma questi della Roma erano caldi e incazzeti”.

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