Ferguson c'è: a Glasgow due squilli per convincere la Roma a puntare su di lui
Al Celtic Park arriva segnali di risveglio dell'attaccante irlandese. Gasperini e Mancini lo elogiano, ma il mercato adesso incombe
(GETTY IMAGES)
Sarà stata la pioggerella molto “british”, i richiami biancoverdi sulla maglia degli scozzesi a ricordargli l’Irlanda o forse l’intensità della sfida, con il campo bagnato in pieno stile Premier League, ma sta di fatto che Evan Ferguson, per più di un’ora di gioco al Celtic Park, si è pienamente risentito nella sua comfort zone calcistica. Brighton non era affatto vicina, così come le coste di Bettystwon dov’è nato, eppure Evan ha corso, lottato, aiutato la squadra ma soprattutto segnato due gol da centravanti puro.
Nella notte di Glasgow ha in sintesi messo in mostra tutto il suo talento, quell’enorme potenziale sul quale la Roma aveva scommesso in estate ma che finora si era visto solo a sprazzi.
La doppietta contro il Celtic si lega alla rete siglata nella trasferta di Cremona allo Zini (oltre all’assist per Soulé a Pisa): tre sigilli in 14 presenze totali, di certo non un bottino travolgente per questa prima parte di stagione. Ma nella notte di Glasgow sono arrivati segnali che vanno anche ben oltre i due gol segnati: atteggiamento, condizione, efficacia tecnica e quella grinta che Gasperini gli aveva chiesto di tirare fuori.
Una prestazione sottolineata anche da chi di grinta e personalità se ne intende, Gianluca Mancini: «L’ho visto lottare e darsi da fare come non mai». Evan c’è, o quanto meno vuole esserci, seppur in ritardo sulla tabella di marcia, iniziando a dare le risposte che la Roma stava cercando da mesi. Ma il tempo è tiranno e la memoria è cortissima, Glasgow è già alle spalle e ora è chiamato non solo a confermare quanto di buono ha fatto vedere ma soprattutto a ripetersi. Como, Juventus, Genoa, Atalanta e Lecce: in 22 giorni Ferguson ha l’opportunità di scrivere il proprio destino. Giocando e segnando oppure lasciare forse lo spazio per l’arrivo di un altro attaccante.
Il tecnico del Brighton, Fabian Hurzeler, non ha chiuso affatto alla possibilità di riaccoglierlo in Inghilterra già a gennaio ma dall’entourage del calciatore emerge ancora forte la speranza e la volontà di rimanere in giallorosso per giocarsi le sue chances (l’agente del calciatore, tra l’altro, sui propri social ha voluto anche sottolineare il trattamento riservato al giocatore da alcuni media irlandesi). Ma molto dipenderà anche dalle preferenze di Gasperini e dalle scelte di Massara: il mercato è dietro l’angolo e sono queste le giornate decisive per andare a strutturare o definire operazioni in grado di chiudersi in breve tempo. Zirkzee è più di un’idea e i contatti con il Manchester Utd proseguono, qualcuno potrebbe fargli posto.
E se poi alla fine non fosse Ferguson? Se in un mese riuscisse a convincere tutti a suon di gol? Il calcio è strano, destini che sembravano segnati hanno poi conosciuto svolte inattese e sorprendenti. Gasperini attende le mosse di Massara ma rimane concentrato sul campo. Ora è davvero tutto nei piedi di Evan.
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