La Roma in vendita. Alle viste un aumento di capitale sociale. Addirittura qualcuno azzarda una prossima uscita dalla Borsa con tutte le conseguenze del caso. Tanta roba è stata generata dl comunicato con cui, due giorni fa, la Roma ha comunicato l'uscita dal Consiglio d'amministrazione di Stanley Phillip Gold, il rappresentante di Shamrock Holdings di proprietà della Disney. È stato sostituito da un altro rappresentante della stessa Shamrock, Gregory Scott Martin. In sostanza non è cambiato niente e, da quello che è stato detto, l'uscita di Gold è stata determinata esclusivamente da motivi personali. Eppure è stato sufficiente a far scattare molti interrogativi che, peraltro, ci stanno sempre bene.

Abbiamo provato a cercare risposte a questi interrogativi: ci sarà un aumento di capitale a breve giro di posta? La risposta che c'è stata data è stata assolutamente negativa. È prevista nel prossimo futuro un'uscita dalla Borsa da parte della Roma? Pure qui, negativo su tutto il fronte. Fermo restando che possono averci raccontato anche delle bugie, rimaniamo dell'opinione è che, soprattutto per delisting, sia molto difficile che potrà esserci per il semplice fatto che la proprietà della Roma dovrebbe arrivare ad avere poco meno del novantacinque per cento delle azioni. Ma la domanda più importante è stata: la Roma è in vendita? No, la risposta secca, aggiungendo un pizzico di ironia a proposito di un incontro Pallotta-Qatar a Roma nelle settimane scorse se non altro perché il presidente da queste parti non si vede da oltre un anno.