L'ex ministro dell'Economia e tifoso romanista Pier Carlo Padoan ha rilasciato un'intervista a Huffpost sull'addio di Daniele De Rossi. Eccone un estratto.

Cosa significa l'addio di De Rossi per la Roma e per il mondo del calcio?
"Tanto. De Rossi poteva ancora dare un contributo importante. Non è chiaro poi se sia stata una sua scelta autonoma o sia stata forzata dalla società. In questo secondo caso non sarebbe un bel segnale. Da tifoso sono rammaricato".

Perché?
"In questi ultimi anni la società non ha fatto scelte vincenti. Abbiamo venduto Salah e comprato Schick, non dico altro".

Dal racconto di De Rossi in conferenza stampa emerge che la società ha deciso di non rinnovare il suo contratto. Decisione grave?
"[...] mi piacerebbe che ci fosse una strategia chiara sull'organico. Io penso che all'interno dell'organico un posto ci sarebbe sempre stato per De Rossi, ma la strategia della società mi sembra poco chiara".

De Rossi se ne va dopo 18 anni, un altro pezzo da novanta che lascia il calcio italiano. Possibile che non ci fossero alternative?
"Negli ultimi anni l'As Roma ha venduto pezzi pregiati per restare nei parametri di sostenibilità del bilancio. E così, di anno in anno, si è cominciato da un punto più basso. Questa è una strategia che può funzionare, l'ha fatto ad esempio la Juventus, ma mi pare che per la Roma non dia i frutti sperati".

L'alternativa non era il rischio di un bilancio in profondo rosso?
"Era del tutto legittimo quello che è stato fatto. Il problema è che non si riesce a impiantare una strategia di medio periodo per raggiungere dei traguardi nel giro di 2-3 anni".

De Rossi è fuori. Da dove deve ripartire la Roma?
"La strategia deve essere quella di puntare sui giovani. Ad esempio la scelta su Zaniolo è importante. Io spero che possa restare alla Roma. Quello che si sceglierà sul suo destino sarà un po' una scelta simbolo di quello può succedere".

Dopo il saluto di Francesco Totti è un'altra mazzata per i giallorossi. De Rossi doveva essere l'erede di Totti. Lo è stato?
"[...] De Rossi rappresenta una bandiera di altissimo livello tecnico e affettivo. Le bandiere sono importanti".

Se dovesse consigliare alla società di ritagliare un ruolo per De Rossi nella dirigenza lo farebbe?
"[...] mi sembra che De Rossi abbia le potenzialità per continuare ancora a giocare".