Robero Mancini, ct della Nazionale, ha parlato a margine della premiazione del Trofeo Beppe Viola. Ecco le sue dichiarazioni.

"Sicuramente è un grande dispiacere quando un giocatore dalla sua carriera calcistica, fin dalla sua gioventù con una sola maglia, dice addio. E' una cosa particolarissima, non ce ne sono molti nella storia del calcio. E' un giorno triste. Lo volevo al Manchester City perché l'ho considerato sempre uno dei migliori centrocampisti al mondo. Quall'anno lì ho pensato che poteva essere l'uomo giusto per noi. Avevamo vinto la Premier e dovevamo migliorare la squadra per la Champions League. Non ci siamo riusciti a prenderlo perché effettivamente lui ha la maglia della Roma tatuata addosso".

Poi una battuta su Zaniolo: "Può dare tanto. E' ancora molto giovane e praticamente è venuto fuori in otto mesi. Ora ha tante squadre che lo cercano, ha qualità enormi ma è solo all'inizio. Ha fatto 30 partite in Serie A, credo che quando ne avrà fatte 150 potrebbe essere uno dei migliori al mondo. Dipende solo da lui. L'importante è che la testa sia sempre insieme al corpo, perché è molto importante comportarsi bene".