Sparito. Non solo da qualsiasi ipotesi di formazione della Roma, ma pure nella lunga dialettica che sempre ci accompagna verso le partite. Si parla di Under, Zaniolo, Kluivert, Perotti, ma di Patrick Schick non c'è più traccia. Eppure, al suo arrivo, Claudio Ranieri non aveva fatto altro che sottolinearne qualità e potenzialità, lanciando subito l'accoppiata con Dzeko.

La risposta del campo, è stata una smentita. Soprattutto perché il bosniaco, senza il ceco al fianco, è sembrato tornare vicino ai suoi migliori livelli. E Schick è tornato a scaldare le panchine. Come molto probabilmente farà anche domenica prossima a Marassi, lo stadio peraltro, anche se con la maglia della Sampdoria, che lo ha visto proporsi a livelli da quarantadue milioni di euro, cioè il cash che la Roma lo ha pagato per portarlo a Trigoria.

Una cifra che, anche a distanza di due anni, costringe o quasi la Roma a non poter prendere in considerazione un cessione, cosa peraltro che a Trigoria al momento non è presa in considerazione. Come è stato confermato dal procuratore dell'attaccante, Pavel Paska, che nei giorni scorsi ha incontrato i dirigenti giallorossi.

Rivelazione fatta dello stesso agente al sito «idnes.cz». Parole, quelle di Paska, che hanno escluso una possibile partenza del giocatore nel prossimo mercato estivo: «Sono stato a Roma la scorsa settimana. L'allenatore e il direttore sportivo sono cambiati, ma per noi non è cambiato nulla. La prossima stagione sarà decisiva. Patrik è concentrato sugli obiettivi e cerca di sfondare. Ha personalità, ma ha bisogno di essere più aggressivo. Nella Roma c'è tanta concorrenza anche se naturalmente saremmo tutti più felici se lui avesse segnato una decina di gol. Ma in questi due anni ha imparato molto, la prossima stagione per lui sarà quella decisiva».

Per la verità quella decisiva doveva essere questa. Non è andata come si sperava, nonostante l'ingaggio di un mental coach. E la Roma sta valutando la possibilità se non sia il caso, soprattutto se Dzeko dovesse rimanere per decisione di Conte, di dare il giocatore in prestito.

In particolare in Bundesliga che viene considerato il campionato più adatto per le caratteristiche di un giocatore che ha bisogno prima di qualsiasi altra cosa di ritrovare fiducia in se stesso. Borussia Dortmund e Lipsia sono due club che già hanno chiesto informazioni, ma la via più percorribile potrebbe essere quella del Bayer Leverkusen. Dove la Roma può contare su un amico garantito come Rudi Voeller per imbastire un'operazione in prestito con un diritto di riscatto (eventuale) a una cifra che consentirebbe di non fare una minusvalenza.