Il problema di chiamarsi Totti. Nel senso che quando il Capitano, ora dirigente, si presenta davanti a un microfono, le conseguenze non possono essere mai le stesse se a parlare fosse qualsiasi altro umano di queste latitudini. E allora, quando poco prima della partita con il Cagliari, il Dieci è stato intervistato, alcuni passaggi delle sue parole, hanno lasciato il segno, non necessariamente rassicurante. In particolare quando gli è stato chiesto del rinnovo contrattuale di Zaniolo, il ragazzino che in una stagione perlomento tormentata, per il mondo romanista ha rappresentato la luce in fondo al tunnel. "Il contratto già c'è, queste cose si fanno in due", eccole le frasi che hanno lasciato perplessi, a cominciare dall'entourage di Zaniolo.

Partendo dal papà Igor, proseguendo con la mamma comunque felice perché gli hanno riportato l'auto che le avevano rubato, per finire, soprattutto, al suo procuratore, Claudio Vigorelli. Al quale tutto risulta meno che la stesura concordata di un nuovo contratto, tanto meno che ci sia da parte sua e del suo assistito una qualsiasi volontà di prevedere altri percorsi o l'intenzione di creare problematiche superiori a quelle che comunque dovranno essere affrontate. Anzi, a dar retta a Vigorelli, la questione della firma di Zaniolo su un nuovo contratto con la Roma, è una questione che si risolverà: "Io non posso che confermare la nostra volontà di firmare con la Roma. Credo, peraltro, che sia chiaro e comprensibile a tutti come ci sia la necessità di ristrutturare il contratto di Nicolò. Non penso di essere un visionario, dicendo che rispetto a dodici mesi fa lo scenario del ragazzo è profondamente cambiato. Basti dire che da qualche mese sto ricevendo una marea di telefonate da parte di molti club importanti, non vi dico da chi, che offrono la loro disponibilità ad acquistarlo. Nicolò, però, è concentrato solo sulla Roma per conquistare quel quarto posto che vale la Champions. In un recente passato, del futuro di Zaniolo ne avevo parlato prima con Monchi e poi con Massara, ci eravamo ripromessi di riparlarci dopo Pasqua, al massimo a fine campionato, ora a noi non resta che aspettare la chiamata del club giallorosso".

Insomma, al momento nessun allarme. Anzi la conferma che il giocatore vuole rimanere. Anche se è nato un nuovo problema: chi deve chiamare dalla Roma? Domanda legittima visto che le voci che vogliono Petrachi nuovo ds sono ormai di dominio pubblico, così come quelle di un Massara intenzionato a rassegnare le dimissioni. La sintesi è che di fatto ora non può chiamare nessuno. Problema non piccolo, anche se in buona parte ridimensionato dal fatto che Zaniolo con la Roma ha un contratto per altre quattro stagioni, quindi la fretta di vedersi e chiudere non c'è. Peraltro, in precedenza qualche numero tra le parti era stato già fatto, trovando l'accordo sul fatto che non sarà inserita una clausola, così come sul prolungamento per un'altra stagione. "Certo sui soldi si dovrà trovare un punto d'incontro ma non saranno duecentomila euro a impedirci di trovare la quadra". Se lo dice Vigorelli, come non stare tranquilli?