Pronti, via. Pochi minuti e sull'Olimpico è iniziato il diluvio. Non ha smesso mai di piovere durante Roma-Udinese. Così come la Curva Sud non ha mai smesso di cantare dal 1' al 93'. Tanto è durata la partita tra i giallorossi e i friulani, con una Roma desiderosa di portare a casa l'intera posta e uno stadio che ha iniziato a crederci insieme ai colpi di qualità della squadra, che, a sua volta, si è "fomentata" anche grazie al volume elevato del tifo dei circa 35mila spettatori presenti. Più di 10mila i biglietti venduti per questa gara di sabato alle 18, ancora una volta un orario non proprio a misura di tifoso. Dove tutto è stato meno agevole per la pioggia e l'umidità che entrata nelle ossa dei romanisti. Molto meno nei cuori.

L'ha proprio trascinata la Sud, ieri la Roma. Contro un'Udinese tosta che, come aveva preannunciato Ranieri, era venuta a Roma a vendere carissima la pelle. Per tre punti fondamentali nella corsa Champions. Già nel prepartita il clima era ben diverso rispetto alle ultime uscite casalinghe: applausi per tutti alla lettura delle formazioni e vere ovazioni per Zaniolo, De Rossi e Ranieri, con la vittoria di Genova ancora negli occhi. Nel primo tempo il ritmo della partita è stato spezzettato e c'è stato poco spazio per giocate in grado di infiammare il pubblico. Ci ha pensato la Curva ad alzare i decibel, anche grazie al ricordo di "Coca Cola", mai dimenticato tifoso romanista, prima con uno striscione («Megafono e braccia al cielo, ciao Coca Cola ultras vero») e poi cantando il vecchio coro del Cucs: «Noi t'amiamo e t'adoriamo...».

Quanta pioggia è caduta ieri, ma di certo non è stata in grado di intaccare lo spirito gagliardo del cuore del tifo giallorosso, che al rientro delle squadre in campo ha ricordato Agostino Di Bartolomei, con uno striscione di auguri, e ha ricominciato a spingere e anche la squadra in campo, "seguendola" puntando la porta friulana a testa bassa. Una spinta costante che è esplosa al gol di Dzeko e ha accompagnato l'uscita dal campo di De Rossi con un coro dedicato al Capitano. Nel finale, forse per un po' di paura, ma i ritmi dei cori non sono affatto calati. Alla fine l'Olimpico ha giocato e ha inciso, ancora una volta, per la vittoria. Sarà contento anche Ranieri, che aveva chiesto, come nei quiz, l'aiuto del pubblico. E l'ha avuto, come sempre.