Alberto Aquilani è uno dei protagonisti del match program di Roma-Fiorentina. Ecco uno stralcio delle sue dichiarazioni:

Cosa ha significato la Roma per Alberto Aquilani?
"Un po' tutto. La squadra per cui tifavo sin da bambino. La squadra che mi ha fatto realizzare un sogno. La squadra che mi ha permesso di giocare per tanti anni con la maglia di cui ero tifoso sin da piccolino. Sicuramente una squadra diversa dalle altre".

Dalle giovanili fino alla doppia vittoria in Coppa Italia e la Supercoppa italiana: qual è stato il momento che ricorda con maggiore nostalgia?
"Sono tanti. Il giorno dell'esordio contro il Torino, il gol dal derby, la vittoria a Madrid contro il Real… e poi i trofei".

Ma allora si può vincere anche a Roma?
"Certo quando ti devi confrontare con una potenza come la Juve di quest'anno tutto diventa difficile e negli anni in cui ho ho vinto io a Roma la squadra da battere era l'Inter. Che forse si equivaleva alla Juve di oggi. Non era facile, come non lo è oggi, perché al momento la Juventus è inavvicinabile, però ci si deve provare".

Una partita che vorrebbe rigiocare, invece?
"Forse più di una, qualcuna mi piacerebbe davvero giocarla di nuovo. Tra tutte il secondo tempo della finale di Supercoppa persa contro l'Inter 4-3. Il primo tempo me lo tengo così, con la mia doppietta che non è bastata per vincere la partita".

Veniamo ad oggi, Roma-Fiorentina. Che formazioni si incontrano?
"Ovvio che la Roma non è nello stato migliore, però c'è ancora tempo per uscirne fuori. Una squadra con quei giocatori e quelle caratteristiche può e deve cercare di rialzarsi. Ha tutti i mezzi per farlo".

Crede sia più un problema mentale o fisico?
"Da fuori è difficile poterlo valutare. Non sta a me ipotizzare dove sia il problema. Sicuramente è una squadra che deve ricompattarsi". 

Il 7-1 di Coppa Italia si trasformerà in voglia di rivalsa o paura di ripetersi?
"Credo sia stata proprio una giornata particolare, anche per la Fiorentina, non solo per la Roma. Credo che sarà difficile che si ripeta una partita del genere. La Fiorentina è una squadra importante che sta facendo bene, sempre un po' sottovalutata, ma alla fine fa sempre delle buone stagioni. La Roma deve scendere in campo concentrata. Così ce la potrà fare".

Chi può prendere la Roma per mano in questo momento particolare?
"Conta solo il gruppo… Devono stare tutti uniti per cercare di venirne fuori".

Ranieri è arrivato a Roma pochi mesi dopo che lei è andato via, crede possa essere l'uomo giusto? Su cosa dovrà fare leva?
"Per fare un cambio in corsa sicuramente è un allenatore di esperienza, che conosce l'ambiente e che potrebbe dare quella scossa necessaria che vuole la società". 

Da centrocampista cosa ne pensa di Nicolo Zaniolo?
"È stata inizialmente una piacevole sorpresa, è un predestinato. È ovvio che più va avanti, più le aspettative su di lui salgono. È forte e ha dimostrato di avere personalità, ha un grande futuro davanti".