AS Roma

Quei 3 punti che servono per partire per l'Europa

Con gli eterni rivali del Feyenoord si ricomincia dallo 0-0

De Rossi in conferenza stampa a Trigoria

De Rossi in conferenza stampa a Trigoria (GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Daniele Lo Monaco
22 Febbraio 2024 - 07:00

Daniele De Rossi è al centro del suo mondo e spera di restarci a lungo. E se lui è al centro del suo mondo significa che è anche al centro del nostro e ogni tifoso, dunque, si augura che possa davvero restare a lungo nella sua funzione di allenatore della Roma. Anche perché, in termini più prosaici, vorrà dire che la Roma avrà raccolto i risultati che tutti auspicano, a cominciare da stasera, nel play-off di ritorno di Europa League contro gli antichi rivali del Feyenoord (stadio Olimpico, calcio d’inizio ore 21, telecronaca a scelta su Sky e Dazn, radiocronaca obbligatoria su Radio Romanista). La cornice sarà eccezionale, nel vero senso della parola. Stima la società che stasera si batterà il nuovo record di presenze allo stadio, 67.000 spettatori e tutti a tifare nella stessa direzione. Continua dunque la lunga fila dei sold-out per un fenomeno che ormai non riguarda più Mourinho né adesso De Rossi, ma che ha a che fare con un richiamo quasi ancestrale che questa squadra produce nei confronti dei suoi tifosi. 

11 atleti Roma chiamò, la formazione annunciata stavolta non dovrebbe prevedere sorprese, in campo c’è da chiudere la pratica aperta una settimana fa con il bel pareggio di Rotterdam, grazie al goal di Lukaku a equilibrare quello di Paixao. Il Feyenoord sogna di fare la storia, per loro il tabù giallorosso è un lungo dolore che sembra non finire mai, passa attraverso l’eliminazione di 9 anni fa con De Rossi in campo, e poi attraverso la coppa persa a Tirana con il gol di Zaniolo, l’eliminazione ai quarti un anno fa con la fantastica prodezza di Dybala all’ultimo minuto che ha portato la questione ai supplementari (dove gli olandesi sono letteralmente spariti dal campo, liquefatti dall’ardore della squadra e dalla tracotanza di uno stadio pazzesco, e ce n’erano 500 di anime giallorosse in meno di quante non ce ne saranno stasera), dolore che potrebbe protrarsi ulteriormente, chissà fino a quando. Anche i bookmakers danno adesso la Roma favorita (2,10 a 3,40). Fuori casa, del resto, i biancorossi sono un po’ la controfigura della bella squadra che domina al de Kuip. 

Daniele De Rossi è al centro del suo mondo, lo si nota in ogni sfumatura di ogni giornata che passa, sta vivendo il suo sogno e non ha paura di affrontare ogni singolo problema che gli si para davanti. Si muove in campo da allenatore consumato, va a testare i percorsi studiati dai suoi collaboratori prima dell’allenamento, si muove con disinvoltura tra le domande della conferenza stampa, a suo agio con i cronisti come lo era stato fino a qualche anno fa con i centrocampisti avversari: disponibile al sorriso, ma sempre nel rispetto dei ruoli. Al centro del suo mondo c’è sempre stata la Roma anche quando non ne era tesserato. Daniele De Rossi allenatore della Roma per chissà quanti anni sarebbe una storia bellissima da raccontare. Nessuno può sapere quanto durerà, viverla giorno dopo giorno è un bel privilegio che questo giornale e la radio ad esso riferita si stanno godendo. E tutto lascia credere che ci saranno altri viaggi europei da condividere. Per farlo bisogna prima vincere stasera. Sempre, per sempre, dalla stessa parte.

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