Il Dieci si prende la lode. Il 4 ottobre 2009, nel giorno del suo onomastico, Francesco Totti rimonta il Napoli allo Stadio Olimpico, si fa male in occasione del suo secondo gol, ma resta stoicamente in campo perché la Roma è già stata falcidiata dagli infortuni e ha già esaurito i tre cambi. È la seconda partita casalinga in Serie A per Claudio Ranieri sulla nostra panchina e coincide con la seconda vittoria all'ombra del Colosseo del tecnico testaccino. Che, guarda caso, anche domani ritroverà la squadra campana per la seconda panchina all'Olimpico di questa nuova avventura a Roma.

Ci pensa Francesco

Le cose però si mettono subito male in quel pomeriggio romano di inizio autunno: in avvio si fa male Motta, sostituito da Cassetti; al 20' è il turno di Julio Sergio, anche lui costretto ad alzare bandiera bianca. Entra Lobont, che però a freddo ha un'indecisione sul destro di Lavezzi: il Napoli passa in vantaggio. La squadra allenata da Donadoni, però, non ha fatto i conti con Francesco Totti. Al 37' Vucinic se ne va sulla sinistra, mette in mezzo per Perrotta che calcia in scivolata: il pallone sbatte sulla coscia di Francesco Totti (quasi che la sfera sia andata a cercarlo) e finisce alle spalle di Morgan De Sanctis. È il pareggio, meritato per quanto visto in campo nel primo tempo. Ma il Dieci ha appena iniziato e non ha alcuna intenzione di fermarsi finché la rimonta non sarà completata.
Già a inizio ripresa Francesco ha una grande chance da buona posizione sull'ottima imbeccata di Vucinic, ma il suo futuro compagno che all'epoca difende i pali azzurri devia d'istinto il suo tiro di piede. Totti non si scoraggia per così poco, figuriamoci. Passano pochi minuti e riceve palla da Cassetti spalle alla porta: riesce in qualche modo ad eludere l'intervento in chiusura di Contini e girarsi, quindi lascia partire il più classico dei traccianti rasoterra. Il risultato è il solito: palla all'angolino, portiere fulminato. Il Dieci, abbracciato e sollevato da terra da Cassetti, però ha una smorfia: si è fatto male al ginocchio proprio in occasione del tiro che ci ha regalato il vantaggio.

Ranieri però ha già esaurito le sostituzioni, perché all'intervallo Cerci - non al meglio - ha lasciato il posto a Faty. Pur di non lasciare i compagni in inferiorità numerica, il Capitano resta in campo: dolorante e praticamente da fermo, ma non se la sente di lasciare la squadra nel momento del bisogno. La Roma tiene duro, resiste agli ultimi assalti del Napoli e porta a casa tre punti preziosi. Griffati Francesco Totti. La sconfitta costa cara a Donadoni, esonerato da De Laurentiis e rimpiazzato da Mazzarri. Ranieri, invece, comincia a trovare la quadra: ci vorrà ancora un po', ma di lì a poche settimane la Roma sarà in zona Champions. La speranza è che la storia possa ripetersi a distanza di dieci anni.