La dura legge del gol, Pisilli si candida
Niccolò ha dimostrato grande feeling con la porta avversaria, il tecnico lo prova alto a sinistra
(GETTY IMAGES)
La Juventus nel destino. Non si parla di futuro, ma soltanto di passato e presente, per Pisilli. Perché a Torino, il 1° settembre 2024, Niccolò fece il suo esordio da titolare con la Roma e domenica sera, all’Olimpico, si candida a un ruolo da protagonista in una gara che somiglia, più che a uno scontro diretto, a un vero e proprio match point per un posto nella prossima Champions.
Già, perché l’ultima idea di Gasperini, nata soprattutto - ma non solo - dal prolungarsi dell’emergenza offensiva, è quella di schierare dal 1’ Pisilli, avanzandolo sulla linea dei trequartisti. Gasp, che ha potuto apprezzare la crescita del classe 2004 nel corso delle ultime settimane, è stato particolarmente colpito dalla sua prestazione, entrando dalla panchina, nel finale di Roma-Cremonese.
Una volta preso il posto di Pellegrini da trequartista sinistro, Pisilli non ha soltanto chiuso la gara con il gol del 3 a 0, ma si è reso pericoloso a più riprese. Dimostrando, ancora una volta, un certo feeling con la porta avversaria. In più, Niccolò «corre per quattro», come sottolineato dal tecnico di recente e questa sua attitudine e generosità potrebbero risultare determinanti anche in fase di non possesso, nel continuo pressing che Gasp chiede ai suoi attaccanti.
La decisione, con ogni probabilità, arriverà oggi, durante l’ultima seduta tattica a Trigoria, prima della rifinitura della vigilia e la sgambata del giorno partita. Gasperini, però, è tentato di lanciare il ventunenne lì davanti, a sinistra, vicino al punto fermo Malen.
A quel punto resterebbe una maglia da assegnare. Detto che Soulé va verso il forfait e Dybala qualora dovesse recuperare partirebbe comunque in panchina, il ballottaggio si riduce a Pellegrini o Zaragoza. Tra i due, Lorenzo è leggermente favorito per esperienza e perché lo spagnolo «è un giocatore da secondo tempo» sempre citando Gasperini, ma nessuna decisione è ancora stata presa in modo definitivo. Venturino, invece, pur apprezzato per gli spezzoni giocati fin qui, è destinato a dare il suo contributo a gara in corso.
Certo che per Pisilli sarebbe un’ulteriore conferma del percorso di crescita intrapreso. Nonostante dei mesi complicati a inizio stagione, Niccolò non ha mai smesso di applicarsi in allenamento, come spesso sottolineato anche pubblicamente da Gasperini.
Visto il poco spazio trovato, però, ad un certo punto nella mente del 2004 si era concretizzata l’ipotesi di un prestito a gennaio, alla ricerca di presenze utili a formarsi. Su tutti, il Genoa di De Rossi lo voleva. Proprio Daniele, quel 1° settembre 2024 già citato, all’Allianz lo lanciò a sorpresa da titolare, per la prima gara dal 1’ nei professionisti per Piso, come lo chiamano a Trigoria. Anche in quei giorni, Pisilli sembrava a un passo dall’addio in prestito - allora era destinato al LASK. Una partita contro la Juventus gli ha regalato la conferma alla Roma, una partita contro la Juventus potrebbe dargli la consacrazione.
Di sicuro sarebbe una conferma e si tratterebbe della 14ᵃ partita di fila in campo, tra campionato e coppe, per Pisilli. Nel 2026, di fatto, ha sempre timbrato il cartellino e, cosa che ha colpito Gasp più di tutte, con costante pericolosità offensiva. Del pacchetto dei mediani, nessuno ha segnato quanto lui - tre gol. Per una Roma che cerca continuità lì davanti e un tecnico, come Gian Piero, così attento alla produttività offensiva, non si tratta di un dettaglio. È la dura legge del gol: chi sa farli, gioca. Per questo Piso si candida da titolare con la Juve.
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