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L'ex giallorosso

Scarnecchia: "Ho rischiato di morire, ma sono stato salvato da un passante"

L'ex centrocampista, in forza alla Roma dal '77 all'82, è stato colpito da un infarto domenica scorsa. Le sue parole: "Hanno dovuto operarmi all'una di notte, ora sto bene"

Roberto Scarnecchia

Roberto Scarnecchia

La Redazione
05 Dicembre 2023 - 20:04

Tragedia sfiorata per Roberto Scarnecchia, ex calciatore, ora chef, che ha vestito la maglia giallorossa dal 1977 al 1982, vincendo con la Roma la Coppa Italia della stagione 1979/80 e 1980/81. Sulle storie del suo profilo Instragram, Scarnecchia ha infatti raccontato, attraverso una serie di video girati direttamente dall'ospedale San Luca di Milano, di essere stato, domenica scorsa, vittima di un infarto che lo ha colpito mentre attraversava il Duomo di Milano.

"Avevo parcheggiato la macchina per andare in albergo e ho sentito un grandissimo dolore al petto. Mi sono seduto sui gradini di questo monumento meraviglioso, ero lì e ho detto: "se proprio la mia vita deve finire ora, mi faranno delle fotografie con un monumento storico dietro". Ma non è andata così per fortuna, perché vi sto parlando".

Determinante è stato l'intervento di un medico che, mentre passeggiava insieme alla fidanzata, ha notato le sue condizioni ed è subito intervenuto: "È passata una coppia di fidanzati. Lui era medico, mi ha visto seduto sui gradini e mi ha chiesto se stavo bene, se avevo mangiato. Gli ho detto di no e allora ha chiamato subito l'ambulanza, che mi ha portato d'urgenza al San Luca a Milano e all'1 di notte mi hanno fatto un intervento al cuore e mi hanno salvato la vita".

Poi, continua Scarnecchia: "Era un infarto delle vie che portano l'arteria alle coronarie. Sono tre vie e una di questa era completamente occlusa, non per il colesterolo ma probabilmente per un po' di stanchezza e stress che può capitare a tutti. Mi hanno preso un po' per i capelli, erano un paio di ore che il cuore era in sofferenza, prima che entrassero con la sonda per liberarmi l'arteria occlusa e mettermi uno stent, perché le altre erano libere, e diciamo che è andato tutto bene. Non ho mai perso conoscenza, sono rimasto sempre sveglio, non ho vomitato, non ho avuto i sintomi del classico infarto con mal di schiena e di reni. Se posso dare un consiglio è, almeno per le persone un po' più grandi che fanno una vita come la mia, sport e alimentazione sana e una vita regolare. Magari dormono poco, che ogni tanto si facessero una visita alle coronarie. Una coronarografia è un po' invasiva, magari si perdono un paio d'ore della propria vita in un anno o in sei mesi, ma si valutano le condizioni. Quelle dell'infarto non sono dipese sempre dall'alimentazione, dal colesterolo, dal cuore debole, ma ci sono tantissimi motivi e fare un controllo, anche un ettrocardiogramma sotto sforzo, magari ti salva la vita. Io sto bene, tra qualche giorno esco e ricomincerò a rompere le scatole con il mio lavoro. Ciao a tutti".

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