Centodieci e Champions: Edin Dzeko e Aleksandar Kolarov, squalificati per il secondo esordio di Ranieri sulla panchina della Roma, scaldano i motori in vista della trasferta con la Spal. Il numero 11 ieri ha fatto differenziato, ma con ogni probabilità ci sarà, assieme a Edin, nella gara di Ferrara. Un match che si preannuncia fondamentale nella corsa al quarto posto dei giallorossi, soprattutto perché capita nella settimana del derby di Milano. Con un De Rossi perseguitato dal problema al polpaccio, i due amici - compagni già ai tempi del Manchester City - sono i calciatori con maggiore esperienza a disposizione del tecnico di San Saba. Con cinquantacinque presenze a testa in Champions League, sanno bene cosa significhi lottare per un posto nell'Europa che conta e hanno già ampiamente dimostrato di poter rivestire il ruolo di trascinatori. «La prima è andata, ora fatemi testare i pezzi da novanta che non ho potuto schierare contro l'Empoli»: parole di Claudio Ranieri, che lunedì ha dovuto fare a meno di almeno sette elementi cardine. Oltre a loro due, mancavano Ddr, Manolas, Fazio, Pellegrini e Ünder. Già sabato però il tecnico testaccino avrà di nuovo a disposizione il bomber, l'esterno sinistro e il centrale argentino.
Edin, decisivo nell'ultima vittoria targata Di Francesco a Frosinone, avrà l'occasione di festeggiare con un giorno d'anticipo il compleanno tornando a fare ciò che da sempre gli riesce meglio: segnare gol e trascinare la squadra. Lo ha fatto con Spalletti, si è ripetuto nella passata stagione con prestazioni da fuoriclasse soprattutto in Europa, e ora è chiamato a dare il massimo anche con il nuovo tecnico. Magari in coppia con Schick, come paventato da Ranieri nelle sue prime dichiarazioni. Se in campionato è ancora a secco all'Olimpico, in trasferta ha già colpito sette volte. Al di là del carattere, il suo modo di giocare per la squadra, lavorando palloni spalle alla porta e permettendo alla squadra di salire, è ciò di cui la Roma targata Sir Claudio ha maggiormente bisogno: un bomber che non ha paura di fare a sportellate e di svariare su tutto il fronte offensivo.
Come Edin, anche Kolarov si è caricato spesso sulle spalle la Roma in questa stagione di (pochi) alti e (molti) bassi: gli otto gol stagionali fanno di lui il difensore più prolifico in Europa, perlomeno per quanto riguarda i cinque principali campionati del continente. È uno che ci mette sempre la faccia, oltre che la gamba: proprio ciò che Ranieri ha chiesto al momento del suo arrivo. Grinta, cuore e voglia di lottare sempre e comunque.
Il vento della Champions per la Roma spira dai Balcani: Edin e Aleksandar, sessantacinque anni in due, sanno come spiegare le vele per sfruttarlo. Lo hanno fatto insieme al City, si sono ripetuti l'anno scorso all'ombra del Colosseo. I pezzi da novanta sono pronti: del resto, quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare.