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Wijnaldum va di corsa verso il rientro

Ieri mattina ha pubblicato un video in cui corre in una palestra di Dubai. È il tassello mancante per lo scacchiere di Mourinho: ora si intravede il suo recupero

Georginio Wijnaldum in allenamento con la Roma prima dell'infortunio

Georginio Wijnaldum in allenamento con la Roma prima dell'infortunio (GETTY IMAGES)

Matteo Vitale
06 Dicembre 2022 - 07:00

Impossibile non pensare alla famosissima “Born to run” di Bruce Springsteen nel vedere un sempre più sorridente e sereno Georginio Wijnaldum tornare a correre nella storia pubblicata ieri mattina su Instagram e sugli altri social (da Dubai, a una decina di km dai suoi compagni). Dopotutto il Boss nel suo pezzo racconta (anche) di quel fuoco interiore che spinge a non fermarsi mai e non c’è dubbio che Gini sia uno di quei calciatori nati per correre, che non sa, non vuole e non riesce a stare fermo.

Lo dimostra lo storico dei suoi infortuni, sul quale spicca perché assolutamente fuori luogo (soprattutto rispetto agli altri semplici acciacchi sofferti in carriera) il grave infortunio che lo ha tolto dalla disponibilità di Mourinho per la prima parte di stagione. Certo, bisogna andarci piano con gli entusiasmi, l’errore più facile da commettere ora è quello di illudersi e caricare di (eccessive) aspettative l’olandese e sui tempi necessari per rivederlo in campo. Il riserbo sulle sue condizioni è totale: il suo recupero prosegue tra le massime attenzioni di casa Roma, tra potenziamento muscolare e corsa, ma la situazione viene valutata giorno dopo giorno e non c’è alcuna intenzione di correre rischi che potrebbero compromettere i progressi e provocare ritardi.

L’importanza dell’ex giocatore di PSG e Liverpool è difficilmente definibile a parole, anche se lo Special One ci aveva provato usando il termine “dramamtico”, probabilmente sarà possibile misurare la reale importanza dell’olandese per la Roma soltanto una volta che avrà preso le redini della mediana giallorossa, cosa che Mourinho spera possa avvenire il più presto possibile. Una volta calato nel contesto romanista, verosimilmente al fianco di uno tra Matic e Cristante, allora sarà possibile ragionare sul peso specifico di un calciatore così forte e importante. In finlandese esiste la parola “Kaukokaipuu”, che esprime un senso di nostalgia per posti in cui non si è mai stati, a Roma quel concetto è applicabile all’apporto del numero 25, che manca a tutti, anche se ancora non è stato possibile vederlo mostrare tutte le sue qualità

Anche per questo ieri il tam tam sui social è stato martellante: il video degli scatti di Wijnaldum è volato da una chat romanista a un’altra e la reazione è stata simile quella a provata quando Dybala è entrato in campo contro il Torino nell’ultima gara di campionato della prima parte di stagione. Mourinho da par suo ha caricato di significato ulteriore l’assenza di Gini e se un tecnico con la sua esperienza e la sala dei trofei si sbilancia così su un giocatore, lo fa perché non ha timore di fare brutte figure. Non a caso l’olandese era stato definito il “centrocampista perfetto” da Klopp, un altro top manager. La speranza di José è quella di averlo in Algarve, anche se a svolgere lavoro differenziato con i suoi compagni, e si farà tutto il possibile per portarlo con il resto del gruppo. Questa ipotesi è quella preponderante, ma ci sono altri giorni di lavoro e di valutazione tra questi allenamenti individuali e la data della partenza per il Portogallo.

Camus sosteneva che sperare equivalesse a rassegnarsi e che la vita fosse il contrario della rassegnazione, ma fortunatamente la Roma non si limita a sperare e il lavoro quotidiano dell’olandese passa sotto la lente di ingrandimento del club che sta facendo e farà tutto il possibile per consegnare il prima possibile il numero 25 al tecnico che ha puntato quasi tutto il mercato estivo (eccezion fatta per Dybala, l’altro asso arrivato prima dell’inizio del campionato) su di lui. Per il ritorno in campo servirà forse un altro po’ di pazienza, ma intanto Wijnaldum ce la sta mettendo tutta (il video di ieri è stato registrato al Kamani Club di Dubai, dove era già andato intorno a metà novembre), alternando duro lavoro a un po’ di meritatissimo relax, in compagnia di suo fratello Gilly. Tra poco si farà sul serio e Gini potrà ricominciare a correre anche verso la porta avversaria.

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